Valsecchi, AD Synergie Italia: “Prioritario formare giovani capaci di governare i processi digitali per accrescere occupazione e produttività imprese”

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Le sfide delle intelligenze contemporanee e il rapporto tra umanità e artificialità per un’innovazione responsabile. Se ne è parlato a Palermo, presso l’Università Lumsa, nel corso di un evento che ha coinvolto esperti e studiosi che hanno esplorato i confini della rivoluzione digitale. All’incontro è intervenuto Marco Valsecchi, Amministratore Delegato di Synergie Italia, network internazionale specializzato nell’incontro tra aziende e professionisti, presente con oltre 180 filiali sul territorio nazionale e punto di riferimento per circa 6.000 aziende clienti.

“Come enti di formazione sentiamo la responsabilità di sostenere la crescita professionale, trasformando la rivoluzione dell’intelligenza artificiale in un volano di inclusione e sviluppo. Si tratta di una grande opportunità educativa” ha osservato Valsecchi, partecipando al panel “AI e valorizzazione del capitale umano”, dedicato alla valorizzazione del capitale umano nelle imprese attraverso gli strumenti di tecnologia digitale.

“Nei prossimi vent’anni – ha proseguito – una delle principali sfide per le imprese sarà quella di formare dei professionisti capaci di svolgere concretamente il proprio lavoro, con competenze che richiedono tempo per essere consolidate. In questo scenario, l’Intelligenza Artificiale può rappresentare una risposta strategica per ridurre il tempo necessario per apprendere e diventare produttivi. Per cogliere appieno questa opportunità, però, è fondamentale che la tecnologia affianchi le persone senza sostituirne la capacità di giudizio e di decisione”.

Secondo Marco Valsecchi “i giovani devono acquisire gli strumenti necessari per governare i processi informatici e digitali, integrando le competenze tecniche con soft skills specifiche. Questa combinazione permetterà di formare i professionisti del futuro, coloro che saranno chiamati a guidare le imprese verso uno sviluppo sostenibile. L’obiettivo – ha aggiunto – deve essere quello di fare in modo che l’innovazione possa offrire ai lavoratori e alle imprese gli strumenti necessari ad affrontare al meglio l’impatto della trasformazione digitale. Innovazione, formazione e politiche attive devono quindi procedere insieme, affinché l’AI contribuisca a valorizzare il capitale umano, accelerare la crescita professionale e trasformare la scarsità di esperienza in un’occasione di sviluppo, maggiore produttività, competitività e stabilità nel lungo periodo” ha concluso Valsecchi.

Nota — Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Non è un articolo della redazione di Direttasicilia. Per inviare un comunicato: https://www.direttasicilia.it/invia-un-comunicato-stampa/
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