43° anniversario dell’uccisione di Lia Pipitone: il Centro antiviolenza inaugura l’installazione artistica permanente “Il Filo di Lia” e apre le porte alla città

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PALERMO – In occasione del 43° anniversario dell’uccisione di Lia Pipitone, vittima della violenza mafiosa e patriarcale, l’Associazione Millecolori APS ETS promuove una giornata di memoria, incontro e sensibilizzazione. L’iniziativa si terrà mercoledì 23 settembre, dalle ore 16:00 alle 18:00, presso la sede del Centro Antiviolenza “Lia Pipitone”, in Via Ammiraglio Persano 46/52 a Palermo.

Aperto 13 anni fa all’interno di un bene confiscato alla mafia ed ex proprietà di uno zio della stessa Lia, il Centro rappresenta un presidio fondamentale sul territorio per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere.

“Aprire le porte del nostro Centro in questo anniversario significa mostrare dove la memoria può condurre quando si trasforma in azione quotidiana e riscatto” – dichiara Adriana Argento, responsabile del Centro Antiviolenza Lia Pipitone dell’Associazione Millecolori APS ETS -. “In questo bene sottratto alla mafia restituiamo ogni giorno alle donne lo spazio, la sicurezza e la forza per riprendere in mano il proprio destino. Ricordare Lia, insieme alle altre donne palermitane, non è un semplice atto di commemorazione, ma una responsabilità condivisa. Vogliamo che ogni donna sappia che non è sola e che esistono strade concrete per riaffermare il proprio diritto alla vita e alla dignità.”

L’installazione artistica permanente: “Il Filo di Lia”
Durante l’iniziativa verrà presentata ufficialmente l’installazione artistica permanente “Il Filo di Lia – Un percorso dalla violenza alla libertà”, pensata per trasformare gli ambienti del Centro in una metafora visiva e concettuale. Un filo rosso, integrato nelle opere d’arte esposte lungo le pareti, accompagna i visitatori dall’accoglienza fino all’autonomia. Il filo si attorciglia, incontra nodi, cambia direzione per poi riaprirsi: un simbolo dell’irregolarità dei percorsi di emancipazione e della riappropriazione della propria libertà di scelta.

L’Open Day, la memoria e i momenti culturali
Nel corso del pomeriggio, alla presenza delle rappresentanze istituzionali locali, le porte della struttura si apriranno alla cittadinanza per un Open Day volto a far conoscere da vicino i percorsi di fuoriuscita dalla violenza e i laboratori di empowerment femminile sostenuti dall’équipe del CAV.

L’iniziativa intende inoltre rinnovare e fare memoria delle donne palermitane vittime di femminicidio per le quali l’Associazione Millecolori negli anni ha promosso iniziative di sensibilizzazione e impegno: Lia Pipitone, Laura Papadia, Carmela Petrucci, Sara Campanella e Lisa Siciliano.

In quest’ottica si inserisce anche la consegna di una targa commemorativa ad Alessio Cordaro, figlio di Lia Pipitone, da parte dell’Associazione Millecolori: un gesto concreto per suggellare il profondo legame tra la memoria della madre e l’impegno quotidiano del Centro.

A conclusione del pomeriggio, sarà offerta a tutti i partecipanti una degustazione di prodotti artigianali preparati dai partner della rete dello sportello “Il sorriso di Sara”, a testimonianza del valore della sinergia e del sostegno comunitario.

Nota — Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Non è un articolo della redazione di Direttasicilia. Per inviare un comunicato: https://www.direttasicilia.it/invia-un-comunicato-stampa/
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