“E’ necessario dare finalmente stabilità a una platea di lavoratrici e lavoratori che da anni garantisce servizi essenziali all’interno delle strutture sanitarie, pur rimanendo soggetta ai continui cambi di appalto e a una condizione di persistente precarietà”. Lo afferma Ida Saja, segretario generale della Uiltucs Sicilia, al termine dell’audizione in commissione Sanità all’Ars sul futuro dei lavoratori che svolgono i servizi ausiliari nelle aziende sanitarie presso ditte esterne.
“Dalla ricognizione effettuata dalle Aziende sanitarie, già trasmessa all’Assessorato regionale alla Salute entro i termini previsti – prosegue Saja -, è emersa una generale disponibilità ad avviare il percorso di internalizzazione. Tutti i direttori presenti hanno manifestato un orientamento favorevole, evidenziando tuttavia la necessità di affrontare preliminarmente alcuni aspetti tecnici fondamentali, quali la revisione dei tetti di spesa, l’adeguamento delle dotazioni organiche, la copertura economica e il nuovo assetto organizzativo che deriverebbe dall’assorbimento diretto del personale. È stato inoltre evidenziato come l’attuale sistema di esternalizzazione consenta alle Aziende di acquistare un determinato monte ore di servizio, senza che ricadano direttamente sui bilanci gli effetti delle assenze del personale. Un elemento che rende necessario individuare adeguate soluzioni finanziarie affinché il processo di internalizzazione sia sostenibile e uniforme su tutto il territorio regionale”.
Nel corso dell’audizione è emerso anche il riconoscimento dell’importante ruolo svolto da questi lavoratori, in particolare durante l’emergenza pandemica da Covid-19, “quando molti di loro – ricorda Saja – hanno garantito continuità assistenziale assumendo, di fatto, responsabilità e mansioni spesso superiori rispetto all’inquadramento contrattuale posseduto. Non a caso numerosi operatori hanno già avviato azioni per il riconoscimento delle mansioni effettivamente svolte”.
Per la Uiltucs Sicilia questo percorso rappresenta anche l’occasione per una più ampia valorizzazione delle professionalità acquisite negli anni, attraverso una revisione dell’organizzazione dei servizi e una riflessione sulla trasformazione dell’attuale servizio di ausiliariato in un servizio socio-sanitario maggiormente integrato, in grado di riconoscere il reale contributo di figure ormai indispensabili al funzionamento del Servizio sanitario regionale”. Secondo la Uiltucs “occorre, pertanto, procedere rapidamente a una mappatura ancora più dettagliata dei fabbisogni delle singole Aziende sanitarie, rivedere le piante organiche sulla base delle reali esigenze assistenziali e definire una chiara regia politica regionale che accompagni tutte le Aziende lungo un percorso uniforme. Come Organizzazione sindacale continueremo a svolgere il nostro ruolo di collante e di interlocutore responsabile tra Lavoratrici, Lavoratori, Aziende e istituzioni regionali, favorendo ogni percorso serio e trasparente che conduca all’internalizzazione. È però indispensabile evitare che si alimentino aspettative senza poi dare seguito ai necessari atti amministrativi”.
La Uiltucs Sicilia chiede l’immediata istituzione di un tavolo permanente regionale, con una calendarizzazione già definita dei prossimi incontri, affinché vengano affrontati in tempi certi tutti gli aspetti tecnici ancora aperti — dalla revisione dei tetti di spesa alla ridefinizione delle dotazioni organiche, fino alla copertura finanziaria — e si possa giungere rapidamente all’avvio del percorso di internalizzazione previsto dalla normativa”.
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