Dopo 15 anni

GNV interrompe il collegamento Civitavecchia-Termini Imerese

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GNV interrompe il collegamento Civitavecchia-Termini Imerese

Per quindici anni il traghetto è stato il modo più diretto per collegare il Lazio e la Sicilia, e adesso quella rotta si chiude. La nave Spirit, della compagnia Grandi Navi Veloci, ha compiuto l’ultima traversata sulla tratta Civitavecchia-Termini Imerese, come riferito dal magazine Shipping Italy, che ha anche raccolto la spiegazione della società.

La linea era nata con due sole corse settimanali, il mercoledì e il venerdì. Con il tempo l’offerta si era consolidata fino a cinque partenze a settimana, e alla fine del decennio scorso si era anche parlato di un collegamento quotidiano.

Un’offerta cresciuta negli anni, poi la frenata

Il quadro che emerge dal magazine è quello di una domanda calata negli ultimi tempi. Di fronte a questo calo, la compagnia ha deciso di interrompere il servizio sulla tratta e di trasferirlo sulla rotta con Napoli.

Il motivo dichiarato dalla compagnia

Secondo GNV, la prosecuzione del collegamento nella sua forma attuale non era più sostenibile. La società parla di «la rimodulazione del collegamento Civitavecchia – Termini Imerese si è resa necessaria alla luce delle condizioni economiche specifiche della linea», e spiega che il confronto con i clienti trasportatori ha evidenziato condizioni commerciali ritenute insostenibili per il mercato.

Napoli al posto di Civitavecchia: la scommessa di GNV

La compagnia non lascia del tutto Termini Imerese: punta sulla tratta Napoli-Termini Imerese, che a suo dire offre «un servizio giornaliero in entrambe le direzioni» per continuare a servire lo stesso bacino di clientela.

Termini Imerese si affaccia sul Tirreno, in provincia di Palermo. Per chi viaggia o spedisce merci, spostare il punto di partenza da Civitavecchia a Napoli cambia tempi e organizzazione.

Un collegamento che si restringe, un’isola che resta più lontana

Dietro la chiusura di una singola rotta c’è una domanda più ampia: quanto può reggere un collegamento marittimo quando i conti non tornano e la domanda cambia? Per la Sicilia, ogni tratta che scompare è un tassello in meno nel modo in cui l’isola resta collegata al resto del Paese.

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