Cronaca

Allarme bomba sui voli Dublino-Roma, Helsinki-Roma e Milano-Varsavia, partono i caccia

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Allarme bomba sui voli Dublino-Roma, Helsinki-Roma e Milano-Varsavia, partono i caccia

Un caccia Rafale accanto a un Airbus, un atterraggio d’emergenza in Normandia e 157 persone evacuate: così si è chiuso il volo Aer Lingus Dublino-Roma, deviato per un allarme bomba sull’aeroporto francese di Évreux-Fauville.

L’Airbus 320 era decollato alle 6.25 dall’Irlanda e sarebbe dovuto arrivare nella Capitale intorno alle 10.30. Mentre sorvolava l’Essonne, a sud di Parigi, ha invertito la rotta, ha compiuto diversi giri in volo, è risalito verso nord e poi ha virato di nuovo a sud, puntando sulla base aerea normanna. Qui è sceso in emergenza, scortato da un Rafale dell’aviazione francese.

I 151 passeggeri e i sei membri dell’equipaggio sono stati evacuati prima dell’intervento degli artificieri. Sull’origine dell’allerta, per ora, non sono arrivate informazioni. Matignon, sede del governo di Parigi, ha comunicato: «Seguiamo la situazione in tempo reale come prevedono le procedure».

Helsinki-Roma e Malpensa-Varsavia: le altre due segnalazioni

A Roma Fiumicino è atterrato regolarmente alle 9.30 il volo Finnair proveniente da Helsinki. Dopo alcune segnalazioni anonime per un altro presunto allarme bomba, secondo le ricostruzioni aeroportuali erano stati attivati i jet dell’Aeronautica militare.

Gli artificieri della Polizia stanno ancora completando le bonifiche previste dalla procedura, che procedono con regolarità e senza ricadute sull’operatività dello scalo.

Esito diverso per l’Airbus A321 di Wizz Air, partito alle 7 da Milano Malpensa e diretto a Varsavia, costretto a un atterraggio d’emergenza a Vienna. La compagnia ungherese, in una nota, ha spiegato: «Wizz Air conferma che il volo odierno Milano Malpensa-Varsavia (W4 6387) è stato dirottato a Vienna a seguito di una minaccia di bomba ricevuta durante il volo».

Il dirottamento, ha aggiunto l’azienda, è stato deciso nel rispetto dei protocolli di sicurezza, mettendo al primo posto passeggeri ed equipaggio, mentre la compagnia collabora con le autorità. La nota si chiude così: «La sicurezza e l’incolumità dei nostri passeggeri e membri dell’equipaggio continuano a rappresentare la nostra assoluta priorità».

Una decina di allarmi già martedì

Il copione non è nuovo. Martedì circa dieci voli in Europa erano già stati interessati da allarmi analoghi e, secondo le autorità dei Paesi coinvolti, al termine delle ispezioni non era stato trovato alcun dispositivo sospetto. Coinvolti almeno quattro collegamenti Ryanair, tra cui un altro Dublino-Roma, oltre ad alcuni aerei di Sas, Lot e Wizz Air. Il bilancio: controlli di sicurezza, dirottamenti e brevi chiusure di aeroporti.

A Fiumicino due aerei Ryanair erano stati sottoposti a bonifica dopo una segnalazione anonima. Un velivolo della Lot partito da Londra-Heathrow era stato dirottato da Varsavia-Chopin a Varsavia-Modlin. In Bulgaria erano stati controllati due aerei in arrivo a Sofia: secondo la polizia di frontiera, le segnalazioni erano state inviate via e-mail al Ministero dell’Interno.

Il giorno prima, un volo Wizz Air da Londra-Luton a Sofia aveva dovuto effettuare un atterraggio di emergenza a Budapest, scortato da due caccia ungheresi.

Gli sviluppi dipenderanno dall’esito delle bonifiche ancora in corso a Fiumicino e da quanto le autorità diranno sull’origine delle segnalazioni, che per il volo Aer Lingus non è ancora nota.

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