Ipotesi hacker russi

Hacker nei supermercati Coop in Sicilia: frigoriferi fuori controllo

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Hacker nei supermercati Coop in Sicilia: frigoriferi fuori controllo

Nei giorni scorsi alcuni supermercati a marchio Coop in Sicilia sono finiti nel mirino di un attacco informatico che ha preso di mira i sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari. A denunciarlo è stato Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, la società che gestisce i punti vendita colpiti: almeno tre negozi a Catania e uno a Palermo avrebbero subito l’intrusione, con conseguenze dirette sulla conservazione della merce esposta.

Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso Spadaro, gli hacker sarebbero riusciti ad alterare da remoto i parametri di temperatura dei banchi frigo. “In alcuni punti vendita Coop, almeno tre a Catania e uno a Palermo, si sono verificati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari”, ha dichiarato il direttore generale, confermando la natura informatica dell’episodio.

Un attacco notturno, danni ancora da quantificare

L’intrusione sarebbe avvenuta nelle prime ore della notte, quando i punti vendita sono chiusi e i controlli sul campo risultano meno frequenti. “L’attacco è avvenuto alle 4 del mattino”, ha spiegato Spadaro, aggiungendo che il gruppo sta ancora lavorando per quantificare con precisione l’entità del danno economico legato al deperimento degli alimenti esposti nei banchi colpiti. “Stiamo calcolando i danni. In alcuni casi abbiamo risolto. Abbiamo già contattato l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e attivato i protocolli per fare indagini in profondità”, ha precisato il manager, confermando che la società ha già avviato le procedure previste in questi casi.

In parallelo alla gestione interna dell’emergenza, il gruppo Radenza ha coinvolto fin da subito gli organi competenti, affidando agli specialisti il compito di ricostruire la dinamica dell’attacco e di mettere in sicurezza i sistemi informatici collegati agli impianti di refrigerazione.

La polizia postale indaga sulla provenienza dell’attacco

Sul fronte investigativo è al lavoro la polizia postale, che sta cercando di ricostruire la provenienza e l’entità degli attacchi registrati nei punti vendita siciliani. Gli investigatori stanno inoltre verificando se esista un collegamento tra quanto accaduto in Sicilia e episodi analoghi segnalati in altri Paesi europei, in un quadro che sembra andare oltre i confini regionali e nazionali.

Un fenomeno che, al momento, resta sotto la lente delle autorità proprio per il suo possibile carattere non isolato, vista la delicatezza dei sistemi colpiti e il settore interessato, quello della grande distribuzione alimentare.

L’allerta dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale

Il caso siciliano si inserisce in un contesto più ampio che ha spinto l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale a richiamare gli operatori della grande distribuzione organizzata, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e le società di manutenzione a rispettare le misure di sicurezza già raccomandate dopo precedenti incidenti digitali registrati in alcune catene di supermercati in Francia.

Secondo quanto riferito dalla stessa Agenzia, al momento è stata ricevuta una notifica di incidente da parte di un’azienda toscana attiva nella ristorazione collettiva, mentre è stato rilevato, ma non ancora formalmente notificato, un attacco ai danni di un’impresa emiliana che opera nella produzione di surgelati. Proprio per la natura capillare della distribuzione territoriale del settore, l’Agenzia ha intensificato ogni attività di monitoraggio, al fine di individuare eventuali ulteriori casi non ancora emersi.

Le contromisure raccomandate alle aziende del settore

Tra le indicazioni diffuse dall’Agenzia figura, in primo luogo, la verifica con la massima urgenza dell’eventuale esposizione su internet dei sistemi di controllo e teleassistenza, da segregare in ambienti protetti e separati dalle reti informatiche aziendali. Vengono inoltre raccomandati il rafforzamento degli accessi da remoto tramite vpn e autenticazione a più fattori, un controllo approfondito degli account privilegiati e l’aggiornamento o la sostituzione dei dispositivi non più supportati dai rispettivi produttori.

Le indicazioni tecniche e operative complete sono consultabili sul sito dell’Agenzia, all’interno del bollettino dedicato alle misure urgenti di verifica e mitigazione per gli operatori della distribuzione alimentare e della filiera del freddo. Per domani l’Agenzia ha inoltre in programma un incontro con le federazioni di settore e le principali aziende della grande distribuzione nazionale, mettendo a disposizione le proprie strutture per rafforzare la capacità di resistenza delle imprese coinvolte e sollecitare, dove necessario, l’adozione immediata delle misure di prevenzione indicate.

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