Quindici giorni di stop per la Dragon, la discoteca di Carini teatro, nella notte di Halloween, di scontri, panico e una fuga che ha rischiato di travolgere centinaia di giovani. Il Questore di Palermo ha disposto la sospensione della Scia del locale, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, a partire dal 5 novembre.
Il provvedimento, firmato al termine di un’istruttoria avviata subito dopo i fatti, è stato notificato congiuntamente dai Carabinieri della Stazione di Villagrazia di Carini e dagli agenti del Commissariato di Partinico. La norma richiamata, l’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, consente al Questore di sospendere l’attività di un locale quando la sua gestione costituisce un pericolo per l’ordine pubblico o l’incolumità dei cittadini.
Tutto è iniziato nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, quando circa 1.300 persone avevano riempito il locale per la festa di Halloween. Dalle verifiche dei Carabinieri e dalla visione delle telecamere interne è emerso che un gruppo ha prima forzato le porte di emergenza, eludendo i controlli ed entrando senza biglietto; poco dopo è scoppiata una rissa nei pressi del bancone del bar. A complicare la situazione è arrivata la nebulizzazione di spray al peperoncino, lanciato da ignoti tra la folla.
Il mix ha mandato in tilt la serata: lo spettacolo si è interrotto, il panico si è diffuso e centinaia di ragazzi si sono riversati verso le uscite, con il rischio concreto che qualcuno restasse schiacciato nella calca all’ingresso. Il deflusso delle auto private ha intasato i viali attorno al locale, rallentando l’arrivo dei soccorsi chiamati per i tanti che accusavano difficoltà respiratorie legate all’inalazione dello spray. La stessa pattuglia dei Carabinieri, una volta raggiunta la zona, non è riuscita a entrare nella discoteca per le condizioni di caos riscontrate.
Non è la prima volta che il locale finisce nel mirino
Nel motivare la sospensione, il Questore ha richiamato anche i precedenti del locale, che in passato – con un’altra insegna – era già stato protagonista di episodi di violenza e aveva già ricevuto provvedimenti analoghi. Per gli investigatori, quanto accaduto il 1° novembre ha generato un allarme sociale tale da rendere necessario un nuovo stop, allo scopo di riportare il locale a condizioni di sicurezza per il pubblico e per il quartiere.
Il titolare: “Ho fatto il mio dovere, ho evacuato il locale”
Ad annunciare la chiusura è stato lo stesso titolare, Giovanni Tarantino, in un video pubblicato sui social. L’imprenditore ha confermato che nessuno dei 1.300 ragazzi presenti è rimasto ferito, a parte qualche malore legato a una reazione allergica: “Siamo riusciti a far evacuare 1.300 ragazzi. Qualcuno ha avuto una reazione allergica, si è sentito male, ma non ci sono stati feriti”, ha raccontato.
Tarantino si è detto amareggiato per il provvedimento, convinto di aver gestito correttamente l’emergenza: “C’è rammarico perché mi impongono una chiusura, nonostante io abbia fatto quello che era il mio dovere: ho attuato subito l’evacuazione del locale”. Il titolare ha anche respinto le contestazioni legate al ritardo dell’ambulanza privata messa a disposizione dei clienti, arrivata a lasciare il piazzale solo dopo dieci minuti a causa della calca: “È normale che in un’evacuazione di massa di 1.300 ragazzi che invadono lo spiazzale e il parcheggio, l’ambulanza trovi difficoltà ad andare via. Se avessi chiamato il 118, forse sarebbe arrivata dopo mezz’ora, quando ormai lo spiazzale si era già liberato. Quindi ditemi voi qual è stata la mia colpa da imprenditore”.
Nonostante lo stop, l’imprenditore annuncia già la ripartenza, con l’installazione di tornelli per filtrare gli ingressi: “La Dragon continuerà a esserci. Ritorneremo più forti di prima. Installeremo i tornelli, come abbiamo promesso”, ha concluso Tarantino, aggiungendo di voler continuare a puntare su Palermo nonostante le difficoltà del settore.
Il caso riaccende il tema della sicurezza nei locali da ballo della provincia palermitana, già al centro di controlli e provvedimenti negli ultimi anni: resta da capire se le nuove misure annunciate dal titolare basteranno a evitare che scene come quella di Halloween si ripetano.
