Cronaca

Alessandro Barreca ucciso a Gangi, ascoltati per ore i familiari

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Alessandro Barreca ucciso a Gangi, ascoltati per ore i familiari

Alessandro Barreca, imprenditore agricolo di 53 anni originario di Gangi, è stato ucciso con colpi di fucile nella notte tra sabato e domenica, nelle campagne al confine tra le province di Palermo ed Enna. Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto dai carabinieri in contrada Rolica, non lontano dalla sua abitazione di campagna sui monti delle Madonie, al confine con il territorio del Comune di Nicosia, nell’Ennese. Sul caso indaga la Procura di Termini Imerese, che al momento non esclude alcuna pista.

La vittima, allevatore e imprenditore agricolo ma anche appassionato fotografo, sarebbe stata raggiunta da almeno due colpi al torace. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era uscito dalla propria abitazione nel primo pomeriggio di sabato, intorno alle 14, senza più fare ritorno né dare notizie di sé. A dare l’allarme sono stati i familiari, non vedendolo rientrare in serata. I carabinieri, intervenuti in contrada Rolica nella notte, intorno all’una e mezza, hanno fatto la drammatica scoperta: il corpo senza vita giaceva accanto al fuoristrada della vittima, trovato fuori dall’abitacolo, con le luci e il motore ancora accesi. Un dettaglio, quest’ultimo, che secondo gli investigatori avvalorerebbe l’ipotesi di un agguato teso all’imprenditore.

Le ipotesi degli inquirenti

Al lavoro sul caso sono i carabinieri del gruppo di Monreale e della tenenza di Petralia Soprana, che nelle ultime ore hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nelle abitazioni private e nelle aziende agricole della zona, compreso l’impianto dello stesso Barreca. Tre, al momento, le ipotesi al vaglio della Procura di Termini Imerese: un agguato premeditato, un appuntamento trasformatosi in trappola, oppure la possibilità che la vittima abbia assistito a qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Gli inquirenti stanno approfondendo in particolare il contesto lavorativo dell’imprenditore, alla ricerca di elementi utili a ricostruire la dinamica dell’omicidio e a individuare un movente.

Non si escludono, inoltre, contrasti legati a questioni di confine tra terreni agricoli, così come eventuali dissidi connessi alle numerose proprietà immobiliari intestate alla vittima. Su questi due fronti si sta concentrando parte del lavoro investigativo, insieme alla raccolta di testimonianze tra chi conosceva l’imprenditore e frequentava la zona di contrada Rolica.

Ascoltati per tutta la notte i familiari

Per tutta la notte sono stati sentiti dagli inquirenti i parenti più stretti di Barreca: la moglie, il figlio diciottenne, altri familiari e amici dell’imprenditore. La donna ha riferito di aver avuto l’ultimo contatto con il marito nel primo pomeriggio di sabato, quando lei si trovava a Palermo: dalle 16 in poi, ha raccontato agli investigatori, i tentativi di mettersi in contatto con lui, tra telefonate e messaggi, sono rimasti senza alcuna risposta. La moglie della vittima è sorella del vescovo di Ragusa, Giuseppe La Placa, originario delle Madonie, che si è messo in viaggio verso Gangi non appena appresa la notizia dell’omicidio.

La comunità di Gangi, centro del Palermitano alle pendici delle Madonie, è sotto choc per quanto accaduto a uno dei suoi concittadini più conosciuti. A esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale è stato il sindaco, Giuseppe Ferrarello, che ha parlato di “profondo dolore e sgomento per l’efferato omicidio”.

Le indagini proseguono a tutto campo

Le indagini, coordinate dalla Procura di Termini Imerese, proseguono senza che al momento sia stata privilegiata una pista rispetto alle altre. Oltre alle testimonianze raccolte nella notte tra i familiari e le persone vicine alla vittima, gli investigatori puntano molto sulle immagini di videosorveglianza acquisite nella zona, che potrebbero fornire elementi utili a ricostruire gli spostamenti di Barreca nelle ore precedenti all’omicidio e a chiarire la dinamica di quanto accaduto in contrada Rolica.

Al centro degli accertamenti restano anche le attività imprenditoriali della vittima, tra allevamento e gestione di terreni agricoli, un settore nel quale rapporti di vicinato e questioni legate ai confini delle proprietà possono talvolta generare tensioni di lunga data. Gli inquirenti non escludono che la chiave dell’omicidio vada cercata proprio in questo ambito, senza però al momento privilegiare alcuna pista rispetto alle altre due al vaglio della Procura.

Nelle prossime ore sono attesi nuovi sviluppi, tra l’esame dei reperti raccolti sulla scena del delitto e il proseguimento degli interrogatori. Gangi, borgo delle Madonie noto anche per il suo centro storico, si prepara intanto a vivere giorni segnati dal lutto e dalla richiesta di verità sulla morte di Alessandro Barreca.

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