Una battuta, le risate del pubblico e poi la polemica. Finisce al centro delle contestazioni Tony Pitony, il performer siracusano diventato un fenomeno virale grazie ai suoi spettacoli provocatori, ai testi irriverenti e all’inconfondibile maschera di Elvis Presley.
A scatenare il caso è un passaggio dei suoi spettacoli dedicato al Borgo di Dio di Trappeto, luogo simbolo dell’impegno civile e sociale di Danilo Dolci. Durante una lettura che ripercorre la storia del Borgo e del sociologo e attivista, Pitony gioca sull’assonanza tra il nome del luogo e un’espressione blasfema, suscitando le risate degli spettatori.
Una provocazione che non è passata inosservata. A sollevare il caso è stato il quotidiano di inchiesta “Il Tarlo“, giornale che ha duramente criticato l’accostamento, giudicandolo offensivo nei confronti della memoria di Dolci e di oltre settant’anni di battaglie per l’emancipazione delle comunità più povere della Sicilia occidentale.
Il Borgo di Dio, infatti, non è un luogo qualunque. È uno dei simboli dell’esperienza di Danilo Dolci, protagonista delle lotte nonviolente contro la miseria, l’emarginazione e le ingiustizie sociali. Un patrimonio storico e culturale profondamente legato all’identità di Trappeto.
Il giornale ha quindi chiamato in causa il sindaco Santo Cosentino, chiedendo un intervento a tutela della memoria del Borgo e del lavoro svolto da Dolci.
La risposta del Comune non si è fatta attendere. A intervenire è stato l’assessore Salvatore Orlando, che ha scelto la strada del confronto anziché quella dello scontro, invitando ufficialmente Tony Pitony a visitare Trappeto.
«Lo invitiamo a Trappeto, venga a conoscere la storia del Borgo di Dio», è la proposta dell’amministrazione comunale.
L’obiettivo è far conoscere al performer il significato di quel luogo, la storia di Danilo Dolci e il valore che la sua esperienza continua a rappresentare per la comunità locale e per il movimento della nonviolenza.
Da una battuta sul palco a un invito istituzionale: la vicenda riaccende il confronto sui confini della satira e sul rispetto della memoria storica.
Adesso la palla passa a Tony Pitony. Accetterà l’invito e andrà a Trappeto per scoprire cosa si nasconde davvero dietro il nome del Borgo di Dio?

