Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha fatto sapere di essere al lavoro sulle sue prossime scelte dopo l’intervento del commissario regionale di Forza Italia, Minardo, che ha chiesto una svolta politica per l’Isola. Il governatore ha promesso che renderà note le decisioni a breve, senza però indicare in che direzione intende muoversi.
Schifani ha scelto Facebook per rispondere, pubblicando una dichiarazione: «Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve». Nel messaggio non c’è alcun cenno a quali siano le opzioni allo studio.
Le parole di Minardo e il caso Armao
La nota del presidente arriva all’indomani di una riunione svolta a Palermo a porte chiuse, alla quale Minardo aveva convocato i segretari provinciali di Forza Italia. In quell’occasione il commissario aveva affermato che «in Sicilia occorre una proposta politica completamente nuova».
L’analisi presentata ai dirigenti del partito teneva conto anche dell’ultimo sviluppo giudiziario che ha toccato Gaetano Armao. Nei confronti dell’avvocato la Procura ha chiesto l’arresto con l’accusa di corruzione, e la vicenda lo ha spinto a lasciare l’incarico di consigliere giuridico del governatore.
Le reazioni dell’opposizione
Dopo il messaggio di Schifani è intervenuto Ismaele La Vardera, deputato regionale, candidato alla presidenza della Regione e leader di Controcorrente, che ha indicato una sola via d’uscita, quella delle dimissioni: «Apprendiamo che Schifani, alla luce delle dichiarazioni di Minardo, sta riflettendo sulle decisioni da prendere. Credo che la strada sia una e una sola quella delle dimissioni immediate. Quella di Schifani è la peggiore legislatura di sempre fatta di arresti e inchieste. Ecco oggi ha la possibilità di liberare finalmente la Sicilia. Lo faccia senza avere tentennamenti e ci risparmi la suspence, non serve che salga al Colle, al massimo faccia una salita a Monte Pellegrino».
Dal Partito democratico è arrivata la replica di Nello Dipasquale, deputato all’Assemblea regionale siciliana, che vede nell’annuncio una manovra per guadagnare tempo: «Ho l’impressione che il governatore Schifani stia cercando ancora una volta di prendere tempo e di fare paura ai deputati della sua maggioranza. Le dimissioni non si annunciano, si danno».
Dipasquale ha proseguito: «Sono certo che ancora una volta Schifani resterà ben saldo sulla sua poltrona». E ancora: «La mossa di paventare le dimissioni serve soltanto a gettare nel panico il centrodestra, e in particolare il suo stesso partito, Forza Italia, che di fatto lo ha sfiduciato attraverso le parole del suo commissario».
Per ora Schifani non ha precisato né il contenuto né una data per le decisioni annunciate.

