La Sicilia regina delle vacanze di Natale 2019, boom di turisti in B&B e Case vacanza

Non solo arte e cultura, tanti saranno interessati al turismo esperienziale, enogastronomico e naturalistico

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Monreale, Palermo e la Valle dei Templi di Agrigento tra le mete più gettonate

Si avvicinano le feste di fine anno e si cominciano a registrare le prime prenotazioni per le meritate vacanze. La Sicilia rappresenta una delle mete più gettonate per la festa dell’Immacolata dell’8 dicembre, sia per Natale e Capodanno.

Non solo le grandi città del Nord saranno prese d’assalto dai turisti ma anche Palermo e Catania, si prevede, faranno registrare ottimi afflussi turistici. La Sicilia dunque si conferma un punto fisso per il turismo mondiale. In attesa della prossima stagione estiva che si preannuncia brillante (lo confermano i dati Usa) si scaldano i motori per le feste di Natale.

Nonostante il caro biglietti da e per la Sicilia pianificato da qualche compagnia aerea, il numero di turisti che viaggeranno verso l’Isola sarà buono. Nella maggior parte dei casi si tratterà di visitatori interessati ai luoghi della cultura e della storia di Sicilia. Monreale e il suo Duomo, i graziosi paesi delle Madonie e la multicolore Palermo saranno i luoghi più visitati nella principale provincia. Ad Agrigento farà registrare un buon numero di turisti la Valle dei Templi. Anche la provincia di Trapani non deluderà le aspettative di B&B e case vacanza. Buoni numeri anche a Siracusa a Modica, nel Siracusano.

Non solo alla cultura punteranno i turisti. Tanti saranno interessati al turismo esperienziale, enogastronomico e naturalistico. Sceglieranno i percorsi naturali, soprattutto a Catania e a Messina, rispettivamente con il Parco dell’Etna e il Parco dei Nebrodi. Ultima, ma non meno importante, la città di Taormina sarà una delle più visitate durante queste vacanze. Ancora una volta, dunque, in molti sceglieranno la Sicilia: la cultura, la storia e il paesaggio naturale dell’Isola  saranno al primo posto nei viaggi di molti turisti.

Intanto giunge un dato positivo per quanto riguarda le strutture extralberghiere siciliane che nel giro di 5 anni hanno moltiplicato il proprio numero. Si tratta di un settore che oggi conta oltre 6 mila strutture e che nel 2017 ha prodotto 120 milioni di euro. Il quadro emerge dal rapporto dell’Osservatorio sul turismo delle economie delle isole (Otie), presentato a Bagheria in occasione dell’apertura della IV Bte, la Borsa del Turismo extralberghiero ideata da Confesercenti Sicilia e co-organizzata dall’assessorato regionale del Turismo e dal comune di Bagheria.

Lo studio mostra un quadro positivo. In 5 anni il numero delle strutture turistiche è cresciuto del 35% e i pernottamenti sono aumentati del 30%. In termini di quantità di strutture extra alberghiere la Sicilia è seconda solo alle isole dell’Egeo meridionale (7.370 strutture sparse tra gli arcipelaghi delle Cicladi e del Dodecaneso). La regione siciliana, isole minori comprese, conta infatti 5.836 strutture extra alberghiere, più che la Sardegna (4.323).