Colpo a cosa nostra, beni per milioni al boss: la Guardia di Finanza gli sequestra case e terreni

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I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo e del Comando Provinciale di Agrigento hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione nei confronti dello storico capo della famiglia mafiosa di Sciacca.

Quest’ultimo, destinatario di molteplici condanne definitive per il reato di associazione di stampo mafioso e di lunghi periodi di detenzione, era considerato dai componenti del sodalizio il punto di riferimento nella gestione delle attività criminali della consorteria mafiosa saccense.

Il sequestro è stato disposto a conclusione di un procedimento di prevenzione avviato su delega della Procura della Repubblica di Palermo, nell’ambito del quale sono stati condotti accertamenti finalizzati a ricostruire il profilo patrimoniale del proposto e del relativo nucleo familiare. Le indagini hanno permesso di evidenziare una marcata sproporzione tra gli investimenti effettuati e le risorse reddituali lecite dichiarate.

Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, condividendo le ricostruzioni dei finanzieri e le prospettazioni dell’Autorità Giudiziaria richiedente, ha quindi disposto il sequestro di 2 appartamenti siti a Ribera (AG) e Sciacca (AG) e 1 magazzino e 17 terreni siti a Ribera (AG).