Processo Grande Inverno

Durissimo colpo alla mafia di Palermo, 46 condanne I NOMI

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Durissimo colpo alla mafia di Palermo, 46 condanne I NOMI

Quarantasei condanne, appena cinque assoluzioni e un’imputazione cancellata dalla morte del reo: si chiude così, a Palermo, il processo sul mandamento mafioso di Porta Nuova, uno dei più noti del capoluogo siciliano. Il rito abbreviato garantisce per legge uno sconto di pena di un terzo, ma il giudice ha scelto comunque il pugno duro.

A decidere, al termine del giudizio allo stato degli atti, è stata la gup Patrizia Ferro, che ha sostanzialmente recepito l’impianto accusatorio della Procura. La richiesta era arrivata dal procuratore aggiunto Francesca Mazzocco, affiancata dai sostituti Federica La Chioma, Gaspare Spedale, Andrea Fusco e Daniele Di Maggio.

Chi ha pagato il conto più salato

La pena più alta, 20 anni, è toccata a Calogero Lo Presti. A ruota Stefano Comandè (17 anni e 4 mesi) e Tommaso Lo Presti, detto “il pacchione” (16 anni e 8 mesi). Seguono, tra gli altri:

  • Pietro Pozzi: 15 anni
  • Cristian Cinà: 14 anni
  • Giuseppe Auteri, Cristian D’India, Lillo Fanara e Giovan Battista Marino: 13 anni e 4 mesi ciascuno
  • Angelo Costa e Carlo Pellitteri: 10 anni e 8 mesi ciascuno
  • Francesco Cataldo e Jessica Santoro: 9 anni, 9 mesi e 10 giorni

Le pene proseguono a scalare fino alla più lieve, un anno e otto mesi, inflitta ad Antonino Cangelosi. Assolti invece Alfio Pappalardo, Gaetano Fernandez, Gioacchino Di Maggio, Giuseppe Corrandengo e Giuseppe D’Angelo. Per Nunzio La Torre, morto nel corso del procedimento, il reato è stato dichiarato estinto.

Un blitz da 181 arresti

Il processo nasce dall’operazione “Grande Inverno”, il maxi blitz che nel febbraio dello scorso anno portò all’arresto di 181 persone. Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal procuratore Maurizio de Lucia e dalla procuratrice aggiunta Marzia Sabella, avevano ricostruito l’organigramma delle famiglie del mandamento, i loro affari e il tentativo di Cosa nostra di rimettere in piedi una Cupola provinciale dopo anni di arresti di massa.

Boss, mogli e nipoti sul banco degli imputati

Tra gli imputati comparivano presunti capi, ma anche familiari di esponenti di primo piano dei clan: mogli, figli, nipoti. A questi si aggiungevano un ex latitante e numerosi affiliati di rango minore, a comporre il quadro di un mandamento che, nella mappa storica di Cosa nostra, occupa un ruolo centrale nel cuore di Palermo.

Si tratta per ora di una condanna di primo grado, destinata quasi certamente a un nuovo passaggio davanti ai giudici d’appello. Ma il verdetto conferma quanto la pressione giudiziaria sulle cosche del capoluogo siciliano resti, anche a distanza di decenni dalle grandi stragi, tutt’altro che allentata.

I nomi dei condannati

1. Calogero Lo Presti – 20 anni

2. Stefano Comandè – 17 anni e 4 mesi

3. Tommaso Lo Presti (classe 1975) – 16 anni e 8 mesi

4. Pietro Pozzi – 15 anni

5. Cristian Cinà – 14 anni

6. Giuseppe Auteri – 13 anni e 4 mesi

7. Cristian D’India – 13 anni e 4 mesi

8. Lillo Fanara – 13 anni e 4 mesi

9. Giovan Battista Marino (classe 1973) – 13 anni e 4 mesi

10. Angelo Costa – 10 anni e 8 mesi

11. Carlo Pellitteri – 10 anni e 8 mesi

12. Francesco Cataldo – 9 anni, 9 mesi e 10 giorni

13. Jessica Santoro – 9 anni, 9 mesi e 10 giorni

14. Cosimo Filippone – 8 anni

15. Leonardo Marino – 7 anni e 4 mesi

16. Onofrio Lipari – 5 anni e 4 mesi

17. Giovanni Lo Presti – 5 anni e 4 mesi

18. Domenico Presti – 5 anni e 4 mesi

19. Roberta Presti – 5 anni e 4 mesi

20. Benedetto Di Cara – 5 anni

21. Tommaso Lo Presti detto «il lungo» (classe 1964) – 5 anni

22. Giovan Battista Marino (classe 1974) – 4 anni e 4 mesi

23. Calogero Piero Lo Presti – 4 anni

24. Daniele Segreto – 4 anni

25. Angelo Fernandez – 3 anni e 10 mesi

26. Alessandro Adamo – 3 anni e 8 mesi

27. Armando Salvatore Lo Presti – 3 anni e 8 mesi

28. Gaspare Martines – 3 anni e 8 mesi

29. Umberto Di Cara – 3 anni e 6 mesi

30. Vincenzo Madonia – 3 anni e 6 mesi

31. Pietro Di Blasi (classe 1972) – 3 anni e 4 mesi

32. Gregorio Di Giovanni – 3 anni e 4 mesi

33. Lidia Lo Monte – 3 anni, un mese e 10 giorni

34. Carmelo De Luca – 3 anni

35. Agata Lo Presti – 3 anni

36. Teresa Marino – 3 anni

37. Agata Ruvolo – 3 anni

38. Daiana Verdone – 3 anni

39. Vanessa Verdone – 3 anni

40. Bernardo Valenti – 2 anni e 10 mesi

41. Francesca Tantillo – 2 anni e 8 mesi

42. Giovanni Trapani – 2 anni e 8 mesi

43. Salvatore Turchi – 2 anni e 8 mesi

44. Bilel El Gana – 2 anni e 4 mesi

45. Rosa Fiorenza – 2 anni, 2 mesi e 10 giorni

46. Antonino Cangelosi – un anno e 8 mesi

 

I nomi degli assolti

1. Alfio Pappalardo

2. Gaetano Fernandez

3. Gioacchino Di Maggio

4. Giuseppe Corrandengo

5. Giuseppe D’Angelo

Deceduto durante il processo Nunzio La Torre (per lui la Procura aveva chiesto 16 anni e 8 mesi di reclusione).

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