Caso Barreca: indagini in corso

L’appuntamento misterioso e i fari accesi: il giallo dell’omicidio Barreca si infittisce

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L’appuntamento misterioso e i fari accesi: il giallo dell’omicidio Barreca si infittisce

Un pomeriggio in cui le campagne si svuotano, una tenuta in contrada Rolica, due colpi di fucile. Cinque giorni dopo il delitto di Alessandro Barreca, imprenditore agricolo di 54 anni, i carabinieri del Ris di Messina sono tornati nella proprietà, insieme ai colleghi della sezione provinciale di investigazioni scientifiche, a caccia di indizi che potrebbero rivelarsi decisivi.

Si ipotizza che chi ha sparato conoscesse le abitudini di chi lavora in quella zona. Intorno alle tre del pomeriggio, infatti, molte aziende agricole restano deserte, e l’assassino potrebbe aver scelto proprio quel momento di quiete, confidando che nessuno notasse nulla. L’attenzione dei militari si concentra anche su un vecchio fabbricato accanto a quello di proprietà della vittima, dove sarebbero stati individuati elementi ritenuti interessanti.

Quel sabato Barreca era uscito di casa verso le 14.15. Ai familiari aveva detto che avrebbe messo gli asini al riparo dal maltempo, ma aveva accennato anche a un appuntamento, senza specificare con chi né dove. L’ultimo accesso a WhatsApp risale alle 15.30. Dopo, il silenzio. Solo verso le tre di notte il corpo è stato trovato accanto al fuoristrada, con la portiera aperta e il motore e i fari ancora accesi.

Le ipotesi restano diverse. Barreca possedeva aziende, terreni e immobili nelle Madonie, e potrebbe essere stato attirato in una trappola da una persona che conosceva, magari per dissidi legati al lavoro o a questioni economiche. Non si esclude, però, che abbia sorpreso dei ladri nella proprietà o che si sia imbattuto in qualcuno con cui è nata una discussione, degenerata al punto che gli spari sarebbero partiti nel pieno della lite.

L’arma utilizzata è un fucile caricato a pallettoni, simile a quelli impiegati nella caccia. I carabinieri stanno esaminando il cellulare di Barreca e i filmati delle telecamere di alcune aziende lungo la strada che conduce alla tenuta.

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Termini Imerese, guidata da Angelo Vittorio Cavallo. Oggi, al Policlinico, è in programma l’autopsia, che potrebbe restringere l’arco di tempo in cui è avvenuta l’aggressione e chiarire la traiettoria dei colpi che hanno raggiunto Barreca al petto e tra la spalla e la scapola.

L’esame medico-legale potrebbe fornire i primi elementi concreti per ricostruire quel pomeriggio. Resta da capire se, dietro quei due colpi, ci fosse un volto familiare o uno sconosciuto.

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