Benzina a più di 2 euro, gli agricoltori protestano sulla Agrigento-Palermo

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Nuovo sit-in degli agricoltori lungo la statale Agrigento-Palermo. Allo svincolo di Bolognetta gli aderenti ad Agrisat sono scesi in strada contro il caro carburanti, la crisi del settore agricolo e i rincari che pesano sul carrello della spesa.

La mobilitazione non riguarda soltanto l’associazione. Insieme ad Agrisat sono scese in campo altre organizzazioni, unite dalla richiesta di risposte concrete per categorie molto diverse tra loro: famiglie, agricoltori, pescatori, autotrasportatori e imprenditori.

Carburanti oltre i due euro, più di un euro è fiscalità

Il primo nodo sollevato dai manifestanti è il costo di benzina e gasolio, che alla pompa supera i due euro al litro. Secondo Agrisat, più di un euro di quel prezzo è composto da tasse: da una parte le accise, dall’altra l’Iva.

Da qui la proposta, affidata alle parole del presidente dell’associazione, Franco Calderone. «Il governo nazionale potrebbe, immediatamente, dimezzarle e farci pagare un euro e 60 centesimi i carburanti. Ma non lo fa», ha dichiarato. Il ragionamento è lineare: se la parte fiscale venisse ridotta a metà, il prezzo alla pompa scenderebbe fino a un euro e 60 centesimi al litro, secondo la stima di Calderone.

Il grano a 20 centesimi al chilo e i controlli che mancano

Il secondo fronte è quello agricolo. I manifestanti puntano il dito contro l’assenza di controlli sul decreto legislativo 198 del 2021, la norma che prevede sanzioni per i commercianti che acquistano prodotti agricoli a un prezzo inferiore al costo di produzione.

«Nonostante la norma esista» – aggiunge Calderone – «i governi nazionale e regionale non effettuerebbero alcuna verifica». Per l’associazione, il risultato si vede nei prezzi riconosciuti a chi produce.

Il grano, sostiene Agrisat, verrebbe venduto a 20 centesimi al chilo, mentre produrlo ne costerebbe più di 35. Una differenza di almeno 15 centesimi per ogni chilo, che finirebbe per gravare sui produttori. La stessa dinamica, sempre secondo l’associazione, si ripeterebbe per uva, olio e altri prodotti.

Sindaci e consumatori al fianco della protesta

Il presidente di Agrisat rivendica un sostegno che va oltre il mondo agricolo. «Al nostro fianco abbiamo sindaci e i consumatori che hanno sposato la nostra battaglia», ha affermato Calderone.

Il sit-in di Bolognetta mette così insieme tre questioni che l’associazione considera collegate: il prezzo dei carburanti, il rispetto delle regole sui prezzi dei prodotti agricoli e il costo della spesa quotidiana. Le richieste sono indirizzate al governo nazionale, chiamato in causa sul fronte fiscale, e ai governi nazionale e regionale sul tema dei controlli.

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