Tre avvisi in contemporanea sulla Sicilia: temporali pomeridiani, caldo in aumento e pericolo incendi. La Protezione Civile regionale ha diffuso oggi, giovedì 25 giugno, due distinti avvisi che si sovrappongono da questo pomeriggio fino al weekend, interessando l’intera isola.
Allerta gialla per temporali, valida fino a venerdì notte
Il primo avviso, in vigore dalle 16 di oggi alle 24 di domani, venerdì 26 giugno, segnala allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico legato a temporali su tutta la Sicilia. Sono previsti rovesci isolati o sparsi, più probabili nelle zone interne nelle ore più calde della giornata, con quantitativi di pioggia da deboli a localmente moderati.
Il rischio idraulico relativo ai bacini più estesi resta invece a livello verde, di generica vigilanza.
La Protezione Civile raccomanda attenzione ai deflussi nelle aree urbane e nei pressi dei corsi d’acqua. Restano inoltre attive le procedure di rilascio controllato da alcune dighe siciliane – tra cui Disueri, Prizzi, Paceco, Rosamarina e Santa Rosalia – che potrebbero causare fenomeni localizzati di esondazione a valle.
Caldo in aumento, a Palermo si passa al livello arancione sabato
Cresce anche il caldo. Per Palermo il bollettino prevede domani, venerdì, una temperatura massima percepita di 33 gradi con livello di rischio 1, giallo, che sabato salirà a 34 gradi con passaggio al livello 2, arancione.
Temperature elevate anche per Catania, dove i 35 gradi percepiti restano stabili su livello 1 in entrambe le giornate, e per Messina, dove la percepita sale da 34 a 36 gradi mantenendo comunque il livello 1.
Rischio incendi: preallerta su tutte le province, pericolosità media a Palermo, Catania e Trapani
Per la giornata di domani è dichiarata la preallerta incendi su tutte le province siciliane, come previsto dalle procedure della campagna antincendio boschivo in corso dal 15 maggio. La pericolosità è classificata media per Palermo, Catania e Trapani, bassa per le restanti province.
In caso di preallerta, i sindaci sono chiamati a mantenere i contatti con le strutture operative locali, la Prefettura e la Regione.
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