A Pioppo, frazione di Monreale, una pedalata di routine si è trasformata in tragedia. Mirela Nicoletta Rusu, 38 anni, romena residente a Palermo, è morta ieri mattina dopo essere stata centrata in pieno da una vettura che procedeva nel senso opposto di marcia. Il conducente, un 38enne identificato con le iniziali G.L., è stato posto in stato di fermo con l’accusa di omicidio stradale; la sua Fiat 500L è stata posta sotto sequestro su disposizione della magistratura.
La donna pedalava in gruppo insieme ad altri due ciclisti, occupando la seconda posizione della fila. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, l’automobilista avrebbe tentato un sorpasso azzardato proprio nel punto in cui la segnaletica orizzontale imponeva il divieto assoluto di superamento, con doppia linea continua a separare le due carreggiate. Sempre dai rilievi effettuati sul posto emergerebbe che il veicolo viaggiasse a una velocità ben superiore al limite di 30 km/h vigente in quel tratto.
L’impatto è stato devastante. Per Mirela non c’è stato nulla da fare: i soccorritori, giunti pochi minuti dopo la chiamata d’emergenza, hanno potuto solo constatarne il decesso, causato dalle gravi lesioni provocate dallo scontro frontale con l’auto. Degli altri due ciclisti coinvolti, il primo della fila — compagno della vittima e istruttore di mountain bike di riconosciuta esperienza — è stato dimesso dall’ospedale con alcune escoriazioni superficiali, mentre il terzo ha subìto la frattura di una spalla.
Mirela Rusu viveva insieme alla madre in un’abitazione nel cuore di Palermo ed era conosciuta negli ambienti del ciclismo cittadino come atleta appassionata e costante. La sua scomparsa ha scosso la comunità di pedalatori palermitani, che da ieri si sta stringendo attorno alla famiglia.
La salma è custodita in un’agenzia funebre di Monreale, meta in queste ore di un flusso continuo di amici e conoscenti giunti per l’ultimo saluto. Domani, martedì 23 giugno, alle 10 il corteo funebre raggiungerà la chiesa ortodossa di piazza San Vito, nelle vicinanze del Teatro Massimo, dove la camera ardente resterà allestita fino alle 18. A seguire, una processione di ciclisti accompagnerà il feretro fino al Porto di Palermo, in un ultimo, simbolico tributo alla passione che animava Mirela.
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