Aveva appena 15 anni e un sogno che stava già diventando realtà: ballare sul palco del Teatro alla Scala. Davis Aloschi, allievo dell’Accademia di Milano, è morto nella notte a Siracusa, la sua città, dove era tornato per qualche giorno di vacanza. Il motociclo su cui viaggiava si è scontrato frontalmente con un altro mezzo in viale Epipoli, all’incrocio con via Guardo, e per lui non c’è stato nulla da fare.
Lo schianto nella zona Nord della città
Il violento impatto è avvenuto poco dopo le due della notte tra giovedì e venerdì, nei pressi di una rotatoria nella zona Nord di Siracusa. Davis viaggiava come passeggero su un motociclo 125 guidato da un amico diciottenne, quando il mezzo si è scontrato frontalmente con un altro scooter.
Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I, il quindicenne è deceduto poco dopo l’arrivo a causa delle gravi lesioni riportate nello scontro. Il diciottenne alla guida ha invece riportato traumi multipli ed è ricoverato in Rianimazione.
Sull’episodio indagano gli agenti della polizia municipale, incaricati di ricostruire la dinamica esatta dell’incidente. Su disposizione della Procura di Siracusa, le due moto coinvolte sono state poste sotto sequestro.
Da Siracusa al palco della Scala: il sogno di una vita
Originario di Siracusa, Davis aveva iniziato a ballare da bambino, trasformando presto una passione in un percorso di studio serio. A soli 12 anni, dopo aver superato il periodo di prova estivo, era diventato allievo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano, una delle scuole di danza più prestigiose al mondo.
Nel 2022 era entrato al secondo corso della Scuola di Ballo dell’Accademia, trasferendosi definitivamente nel capoluogo lombardo, dove frequentava il liceo del Convitto Nazionale Pietro Longone. Nella presentazione del Consorzio Marche Spettacolo, tramite cui nel 2025 aveva ottenuto una borsa di studio, veniva descritto come un ragazzo “solare e vivace”.
I palcoscenici di un talento già adulto
Nonostante la giovane età, Davis aveva già calcato palcoscenici importanti. Nel dicembre 2023 era stato scelto per partecipare al balletto Coppélia, nella coreografia firmata da Alexei Ratmansky, e l’anno successivo aveva danzato ne Lo Schiaccianoci, nello storico allestimento legato al nome di Rudolf Nureyev.
Nel giugno 2025 aveva ricevuto la borsa di studio “Dante Valente”, assegnata dall’associazione Wunderkammer Orchestra in collaborazione con il Consorzio Marche Spettacolo: un riconoscimento che certificava un talento ormai avviato verso una carriera professionale.
La sua morte si aggiunge al lungo elenco di giovani vittime della strada in Sicilia, mentre la comunità della danza italiana si stringe attorno alla famiglia e all’Accademia che lo aveva accolto da bambino.
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