Bottigliette piene di benzina lasciate davanti all’ingresso e un messaggio inquietante: “5.000 euro“. È l’ultimo atto intimidatorio che ha colpito il Bar Chéri di via Ignazio Mormino, di fronte al Velodromo, nel quartiere Zen di Palermo.
I titolari dell’attività hanno allertato immediatamente i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per individuare i responsabili e fare luce sull’episodio.
Una scia di intimidazioni che non si ferma
Il caso del Bar Chéri si aggiunge a una lunga serie di atti intimidatori che negli ultimi mesi ha colpito numerose attività commerciali tra San Lorenzo, Tommaso Natale, Zen, Isola delle Femmine, Capaci e Carini, alimentando un clima di preoccupazione tra cittadini e imprenditori della zona.
Solo pochi giorni fa un incendio doloso aveva distrutto 11 mezzi nel deposito della Sicily by Car, terzo episodio in tre mesi ai danni dell’imprenditore Tommaso Dragotto, al quale è stata assegnata la scorta.
Le indagini in corso dovranno stabilire se i diversi episodi siano collegati tra loro o frutto di iniziative isolate, in un territorio che negli ultimi mesi è tornato sotto i riflettori per l’escalation di atti intimidatori.
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