Un malore improvviso e fatale lo ha colto proprio all’inizio di quella che doveva essere una giornata di confronto e lavoro. Salvatore Portera, stimato promotore finanziario di 60 anni originario di Cefalù, si è spento ieri pomeriggio poco dopo il suo arrivo al Saracen Sands Hotel di Isola delle Femmine. Portera si trovava lì per partecipare a una convention aziendale di Banca Mediolanum, l’istituto a cui aveva dedicato ben 37 anni di carriera.
Non appena varcata la soglia della hall, l’uomo si è accasciato a terra. Nonostante il pronto intervento dei colleghi, che hanno tentato di rianimarlo utilizzando un defibrillatore in attesa del 118, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Conosciuto da tutti come “Totò”, Portera era una figura storica nel panorama finanziario locale. “Era un esempio di dedizione totale,” ricorda con commozione il collega Andrea Di Liberti. “Per lui l’impegno preso con i clienti era sacro”. Un aneddoto ne definisce perfettamente il carattere: la sera stessa del funerale del padre, partecipò a un evento di lavoro solo perché aveva promesso di presentare un nuovo collega.

Il legame con Cefalù e la passione per i motori
La scomparsa di Totò scuote profondamente la comunità cefaludese. Figlio dell’illustre storico e saggista Domenico Portera, Salvatore portava nel cuore anche una grande passione per l’automobilismo. Pilota esperto di rally, aveva solcato più volte le strade della Targa Florio a bordo della sua Lancia Delta 16V.
La vita lo aveva messo di fronte a dure prove: nel marzo 2024 aveva perso il fratello gemello, Pasquale. Salvatore lascia la compagna con cui avrebbe dovuto unirsi in matrimonio quest’estate, un sogno infranto da tragiche circostanze e lungaggini burocratiche. Anche il sindaco di Cefalù ha espresso il proprio cordoglio sui social, stringendosi ai fratelli Massimo e Roberto.
Le esequie si terranno oggi, 5 marzo, alle ore 15:00, presso la chiesa di San Francesco a Cefalù.



