Nelle reti da posta di un pescatore di Favignana è finito un ospite che il Mediterraneo non ha mai invitato: un pesce coniglio scuro (Siganus luridus) di circa 21 centimetri, nato nel Mar Rosso e tornato a farsi vedere nei mari siciliani.
È successo il 21 settembre 2026, nelle acque davanti all’isola, nei pressi della località Faraglione. A tirarlo a bordo è stato il pescatore Antonino Serra, che lo ha catturato con una rete da posta.
Una fotografia ha fatto il resto. Grazie a quel riscontro, il personale della UOC Area Mare di ARPA Sicilia ha identificato la specie e curato la segnalazione.
Chi ha dato l’allarme?
L’informazione è arrivata grazie a Giuseppe Macchi, altro pescatore dell’isola, che ha fornito anche la documentazione fotografica. Per lui non è la prima volta: l’8 aprile 2026 era già stato autore di un precedente avvistamento.
L’esemplare verrà consegnato prossimamente alla sede ISPRA di Palermo.
Da dove arriva questo pesce?
Il pesce coniglio scuro è una specie lessepsiana: il termine ricorda Ferdinand de Lesseps, l’ideatore del Canale di Suez, inaugurato nel 1869. Da allora quel canale è la porta d’ingresso attraverso cui molte specie del Mar Rosso hanno raggiunto il Mediterraneo.
Il Siganus luridus è un pesce prevalentemente erbivoro, che si nutre di alghe. Viene considerato potenzialmente invasivo, perché una specie che si insedia in un nuovo ambiente può alterarne gli equilibri.
Perché bisogna stare attenti alle spine?
Chi lo incontra tra le reti deve fare attenzione: lungo le pinne ha spine velenifere, capaci di provocare punture molto dolorose. L’avvertenza è rivolta sia ai pescatori sia a tutta la popolazione.
Una rete di occhi lungo le coste
La segnalazione rientra nel monitoraggio della biodiversità marina e nell’allerta precoce sul territorio regionale. Il tutto si inserisce nella campagna di citizen science «Attenti a quei 4! I pesci alieni nei nostri mari da conoscere e riconoscere», promossa da ISPRA e CNR-IRBIM.
ARPA Sicilia ringrazia la comunità marittima per la collaborazione e invita chiunque avvisti e riconosca esemplari di specie non indigene a segnalarlo tempestivamente alle autorità e agli enti di ricerca preposti.
Favignana è la maggiore delle isole Egadi, un arcipelago che ospita una delle aree marine protette più estese d’Europa. Ogni nuovo avvistamento aggiunge un tassello alla mappa di un cambiamento che il Mediterraneo vive da oltre un secolo e mezzo, da quando il Canale di Suez ha unito due mari.
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