La Protezione Civile Regionale ha emesso l’avviso n. 26260 per rischio meteo-idrogeologico e idraulico, in vigore dalle 16 di oggi, giovedì 17 settembre, fino alle 24 di domani, venerdì 18 settembre. Gran parte dell’Isola, compreso il territorio palermitano, passerà in allerta gialla a partire dalla mezzanotte.
La Protezione Civile Regionale ha emesso l’avviso n. 26260 per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, valido dalle ore 16:00 di oggi, giovedì 17 settembre, fino alle ore 24:00 di domani, venerdì 18 settembre 2026.
Le zone interessate
Per la giornata odierna la Sicilia resta in stato di generica vigilanza (allerta verde) su gran parte del territorio, con fasi operative attivate nelle zone B, F, G e H per il rischio idrogeologico e idraulico legato ai temporali. Da domani, venerdì 18 settembre, lo scenario cambia: scatterà l’allerta gialla, corrispondente alla fase di attenzione, sui settori centro-occidentali e sulle zone interne orientali dell’Isola, comprese le zone B, C, D, E e H — quest’ultima comprendente l’area di Palermo e del Monrealese.
Le previsioni meteo
Per la giornata di oggi il Centro Funzionale Decentrato prevede precipitazioni da isolate a sparse, a carattere di rovescio o temporale, sui rilievi della Sicilia centrale tirrenica e orientale, con cumulate puntualmente moderate. Per domani i fenomeni si estenderanno, risultando sparsi e a prevalente carattere di rovescio o temporale sui settori centro-occidentali e sulle zone interne orientali, con quantitativi puntualmente moderati; isolati anche sulla Sicilia sud-orientale, ma con cumulate più deboli.
Le indicazioni della Protezione Civile
Il bollettino segnala inoltre operazioni di rilascio in alveo da parte dei gestori di alcune dighe siciliane — tra cui Disueri, Paceco, Prizzi, Rosamarina e Santa Rosalia — che potrebbero generare fenomeni localizzati di esondazione lungo i corsi d’acqua a valle degli invasi. La Protezione Civile raccomanda ai Comuni e alle strutture locali di prestare particolare attenzione ai deflussi nelle aree urbane e nei pressi dei corsi d’acqua, soprattutto nei luoghi maggiormente frequentati.
Le autorità locali sono inoltre invitate a monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, che restano soggette a variazioni non sempre prevedibili, e ad attivare tempestivamente le fasi operative previste dai rispettivi piani di protezione civile comunale.
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