Maltempo, allerta gialla in Sicilia per domani 12 settembre

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Allerta meteo gialla in Sicilia

Allerta gialla per rovesci e temporali su Palermo, mentre sul fronte incendi la Sicilia passa al livello arancione. La Protezione Civile della Regione Siciliana ha diffuso oggi due avvisi distinti che, insieme, disegnano il quadro di rischio per la giornata di domani, 12 settembre.

Il primo, l’Avviso Regionale n. 26254, riguarda il rischio meteo-idrogeologico e idraulico ed è valido dalle 16:00 di oggi fino alle 24:00 di domani. Per il capoluogo siciliano il Centro Funzionale Decentrato-Idro ha previsto un livello di allerta gialla, corrispondente alla fase operativa di attenzione, legata a possibili rovesci o temporali.

Cosa significa il livello giallo per chi vive a Palermo

Il documento tecnico colloca Palermo tra le zone soggette a un rischio idrogeologico e idraulico per temporali, con criticità che possono riguardare i bacini più piccoli e le aree urbanizzate. Le previsioni meteo allegate all’avviso parlano di precipitazioni da isolate a sparse, a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi da deboli a puntualmente moderati soprattutto sulle zone occidentali, settentrionali e orientali dell’Isola — un’area che comprende quindi anche il Palermitano.

Le avvertenze allegate al documento raccomandano prudenza soprattutto nei deflussi delle aree urbane e nei pressi dei corsi d’acqua, dove le criticità possono manifestarsi a prescindere dai quantitativi di pioggia effettivamente previsti, se le strutture idrauliche o le reti fognarie presentano già fragilità.

Il fronte caldo: preallerta arancione per gli incendi

Se il rischio idraulico resta sotto la soglia dell’attenzione, il pericolo legato agli incendi sale di un gradino. Il secondo provvedimento diffuso oggi dalla Protezione Civile regionale, l’Avviso n. 201 dedicato al rischio incendi, colloca la giornata di domani in preallerta arancione, con pericolosità media diffusa su gran parte del territorio.

A pesare sul fronte incendi sono le temperature ancora estive, attese intorno ai 31 gradi, che si sommano al terreno reso secco dalle settimane più calde dell’anno. Una combinazione che la Protezione Civile segue con attenzione soprattutto nelle aree già colpite dai roghi della scorsa estate, dove la vegetazione bruciata e i suoli aridi aumentano anche il rischio di dissesto in caso di piogge più intense.

Due rischi opposti, un’unica raccomandazione

Il doppio avviso fotografa bene la fase di transizione stagionale che la Sicilia sta attraversando: caldo e siccità che alimentano il pericolo incendi da un lato, temporali isolati ma potenzialmente intensi dall’altro. Una condizione che i tecnici della Protezione Civile hanno già indicato come tipica delle prime settimane autunnali, quando il contrasto tra masse d’aria calda e le prime perturbazioni può generare fenomeni localizzati ma violenti.

Le disposizioni generali dell’avviso 26254 richiamano Sindaci ed enti locali a predisporre le azioni di prevenzione già previste nei rispettivi piani di protezione civile e ad attivare le fasi operative attraverso la piattaforma GECoS in caso di necessità, con la possibilità di innalzare i livelli di risposta anche oltre quanto indicato dall’avviso regionale, qualora le condizioni locali lo richiedano.

Resta alta l’attenzione anche sul reticolo idrografico gestito dalle dighe siciliane: l’avviso segnala infatti operazioni di rilascio in alveo già programmate per gli invasi di Disueri, Paceco, Prizzi, Rosamarina e Santa Rosalia, con portate di scarico che potrebbero generare fenomeni localizzati di esondazione nei corsi d’acqua a valle.

Diretta Sicilia
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