Un raid notturno ha devastato una nota rivendita di pane in via La Marmora, a Palermo. Tre malviventi con il volto travisato hanno squarciato l’ingresso del locale per razziare i contanti e uno smartphone, causando danni per migliaia di euro. Esasperato, il titolare ha scelto di denunciare pubblicamente l’episodio diffondendo sul web le immagini della videosorveglianza.
L’incursione è scattata nel cuore della notte, all’incirca alle due. I componenti della banda, tre soggetti incappucciati, hanno raggiunto il panificio “Di Caccamo” a bordo di un’utilitaria chiara – una Fiat Panda che gli inquirenti ritengono di probabile provenienza furtiva.
Armati di pesanti arnesi da scasso, tra cui una mazzetta, i criminali non si sono fatti scrupoli: hanno lavorato di forza bruta fino a tranciare letteralmente a metà la serranda metallica a protezione del negozio, aprendosi un varco per penetrare all’interno. L’operazione illecita si è consumata nell’arco di un quarto d’ora.
Una volta violati i locali, i ladri hanno puntato dritti al denaro. Sono riusciti a sradicare e portare via l’intero blocco della cassa automatica, che custodiva al suo interno una somma stimata intorno ai 1.500 euro. Prima di darsi alla fuga, i malviventi hanno arraffato anche un telefono cellulare rimasto incustodito su uno dei piani di lavoro.
Per l’esercente si tratta di un colpo durissimo, non solo per il contante sottratto, ma anche per i danni strutturali all’attività: la sola sostituzione della saracinesca distrutta comporterà una spesa di circa mille euro.
Immediatamente dopo aver scoperto l’accaduto, la vittima del furto ha allertato le forze dell’ordine e ha preso una decisione forte: pubblicare in rete il filmato integrale registrato dall’impianto di sicurezza, mostrando ai cittadini le fasi concitate della spaccata.
Sul luogo del crimine sono tempestivamente giunti i Carabinieri. L’area è stata successivamente ispezionata dai militari della Sezione Investigazioni Scientifiche, che hanno passato al setaccio il panificio alla ricerca di tracce, impronte o indizi biologici utili a dare un’identità ai tre fuggitivi.
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