Un colpo di cacciavite alla nuca, nel cuore della notte, trasforma una lite per un conto non pagato in un’aggressione che lascia sotto choc Capaci. È successo davanti al Donar Kebab di via Domenico Sommariva, a due passi dalla piazza del paese, quando uno dei due titolari del locale è finito in ospedale dopo essere stato colpito alla testa.
Tutto sarebbe iniziato intorno alle 3,30 della notte tra domenica e lunedì. Un gruppo di giovani sarebbe entrato nel locale ordinando cibo e bevande in grande quantità, per poi rifiutarsi di pagare il conto, stando alla ricostruzione fornita agli investigatori dai due esercenti, entrambi di nazionalità pakistana.
Da quel momento la serata sarebbe precipitata: la discussione si sarebbe fatta sempre più accesa, fino a degenerare in violenza. Ad aggravare la situazione, l’arrivo in sella a dei motorini di altri giovani, che si sarebbero uniti al primo gruppo fino a formare una banda di sette-otto persone.
Il cacciavite e la reazione del titolare
È in questo clima che uno dei due titolari del kebab avrebbe reagito, provando a difendersi. Nella colluttazione che ne è seguita, anche uno degli aggressori è rimasto ferito. Ma è l’altro esercente ad avere la peggio: colpito con un cacciavite alla nuca, viene trasportato in ospedale e dimesso solo alcune ore più tardi.
Con l’arrivo sul posto di carabinieri e polizia, richiamati dalle grida e dal trambusto, il gruppo di aggressori si dà alla fuga, disperdendosi nelle vie del centro.
Chi sono gli aggressori? La pista dell’uomo ferito
Gli inquirenti concentrano ora le indagini proprio sul giovane rimasto ferito nella colluttazione, unico membro del gruppo finora identificato. Per lui potrebbe aprirsi un fascicolo d’indagine, a patto che le vittime formalizzino la denuncia-querela nei confronti degli aggressori. Sugli altri componenti della banda, invece, l’identità resta ancora da accertare.
Il sindaco Puccio: «Non parliamo di emergenza sicurezza»
A intervenire sulla vicenda è il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, che invita a non leggere l’episodio come il sintomo di un problema più ampio. Il riferimento è alla scorsa primavera, quando il paese era finito al centro delle cronache per una serie di episodi critici, tra risse e intimidazioni ai danni dei titolari dei lidi balneari.
«È chiaro che non si può ricollegare questo episodio a una situazione più generale di emergenza sicurezza», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come l’estate a Capaci sia trascorsa, fino a questo momento, in sostanziale tranquillità.
Puccio cita in particolare la notte di Ferragosto, quando sul lungomare erano presenti otto vigili urbani a presidiare la zona: «È stata molto serena e le spiagge erano strapiene», ha raccontato il sindaco.
Resta da capire se l’episodio del Donar Kebab riaprirà il dibattito sulla sicurezza nel paese alle porte di Palermo, proprio mentre l’alta stagione turistica entra nelle sue settimane più delicate.
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