Il caldo record che sta soffocando la Sicilia in questi giorni ha fatto una nuova vittima: un clochard di nazionalità romena è morto a Canicattì, colto da un arresto cardiocircolatorio legato alle temperature estreme.
L’uomo, di circa cinquant’anni, è stato trovato privo di sensi nella villa comunale della città agrigentina. Immediato il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Lombardo”, dove però i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, avvenuto poco dopo l’arrivo. A riportare la notizia è oggi il quotidiano La Sicilia.
Secondo il referto medico, a stroncare l’uomo è stato proprio il caldo estremo che da giorni sta interessando l’agrigentino, con temperature che in queste ore stanno toccando punte record in tutta l’isola.
A rendere ancora più complessa la vicenda è l’assenza di qualsiasi elemento utile a risalire all’identità della vittima. Nelle sue tasche, infatti, non sono stati trovati documenti, ma soltanto due carte di credito intestate a persone diverse, che gli inquirenti ritengono possano essere frutto di un furto.
Colpisce anche un altro dettaglio, apparentemente in contraddizione con il caldo soffocante di questi giorni: l’uomo era solito indossare abiti pesanti, da stagione invernale, giubbotto e cappotto compresi, anche con il termometro ormai stabilmente sopra i 40 gradi.
La salma del cinquantenne è stata intanto trasferita nella camera mortuaria del cimitero cittadino, in attesa che vengano avviati gli accertamenti necessari a dare un nome alla vittima.
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