Caldo record in Sicilia, dalla Regione livello massimo di allerta

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Le temperature che si fanno sempre più estreme spingono la Regione Siciliana a blindare il sistema sanitario contro il rischio caldo. L’assessorato regionale della Salute ha deciso di alzare il livello di guardia, attivando la massima attenzione in tutti i giorni segnalati a rischio elevato o molto elevato dai bollettini del Ministero della Salute.

A muoversi è il Dasoe, il Dipartimento per le Attività sanitarie e l’Osservatorio epidemiologico, che ha firmato una raccomandazione contingibile e urgente destinata a Comuni, Asp e strutture sanitarie di tutta l’isola. L’obiettivo è uno solo: proteggere chi rischia di pagare il prezzo più alto delle giornate più calde dell’estate.

Chi entra in campo per fermare l’emergenza caldo

Il provvedimento, firmato dal dirigente del Dasoe Giacomo Scalzo e dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, non resta chiuso nei cassetti dell’assessorato. È stato inviato a tutti i sindaci siciliani, al dirigente generale della Protezione civile regionale, ai direttori delle Aziende sanitarie provinciali e alle principali associazioni del settore sanitario privato, Acop, Aiop e Aris, oltre agli Ordini dei Medici, ai Farmacisti e a Federfarma.

“Serve un’azione coordinata”, l’appello dell’assessore Caruso

Per Marcello Caruso la sfida si vince solo con un fronte comune. “L’aumento delle temperature richiede un intervento di prevenzione urgente e coordinato tra istituzioni, sistema sanitario e amministrazioni comunali a tutela della salute dei cittadini, in particolare dei più vulnerabili come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche”, ha dichiarato l’assessore.

Caruso assicura che la situazione resta sotto osservazione costante: se le temperature dovessero continuare a salire, l’assessorato non esclude di alzare ulteriormente l’asticella delle misure già in vigore.

Anziani e malati cronici, la Sicilia rafforza i controlli

Le Aziende sanitarie provinciali sono chiamate a un lavoro su più fronti: intensificare il monitoraggio delle persone più fragili, tenere sotto controllo gli accessi ai Pronto soccorso e potenziare l’assistenza domiciliare e la continuità delle cure. Una macchina pensata per intervenire prima che l’emergenza si aggravi.

Cosa devono garantire i Comuni siciliani

Anche le amministrazioni comunali entrano nel piano. Dovranno individuare spazi climatizzati dove accogliere chi non ha modo di proteggersi dal caldo in casa, garantire assistenza alle persone sole e non autosufficienti e assicurare acqua potabile durante eventi e manifestazioni pubbliche all’aperto.

Le regole d’oro per affrontare il caldo estremo

L’assessorato regionale rivolge un appello diretto anche ai cittadini, invitandoli ad adottare comportamenti prudenti nelle giornate più critiche.

  • Evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata
  • Mantenersi adeguatamente idratati
  • Limitare le attività fisiche all’aperto nei momenti di maggiore calore

Un piano che si inserisce in un quadro più ampio: in Italia il sistema dei bollettini ondate di calore monitora da anni decine di città proprio per anticipare le emergenze legate alle temperature estreme, un fenomeno che con il cambiamento climatico interessa sempre più a lungo la stagione estiva siciliana.

Gaetano Ferraro è il Direttore Editoriale di Direttasicilia.it. Laureato magistrale in Geologia, dal 2012 si occupa di informazione locale con un approccio rigoroso ai temi di politica siciliana, cronaca, economia, ambiente e cultura. Il suo background scientifico gli conferisce una competenza distintiva nella trattazione delle questioni ambientali e territoriali dell'isola.