Quarantatré gradi a Catania. È il numero che da solo racconta la portata dell’ondata di calore che si abbatte sulla Sicilia fino al 21 giugno 2026, spinta da un robusto promontorio anticiclonico di origine africana che si è espanso sul Mediterraneo centrale.
I primi segnali sono già sotto gli occhi di tutti lungo le coste: oggi i termometri hanno toccato i 36°C a Porto Palo, i 35,1°C a Selinunte e i 34,8°C a Campobello di Mazara. Numeri alti, ma destinati a sembrare quasi miti rispetto a quanto si prepara nell’entroterra.
Dove farà davvero più caldo?
Nelle zone interne dell’isola la colonnina di mercurio è pronta a superare agevolmente i 40°C. Le città più esposte saranno Palermo e Siracusa, ma il primato negativo, secondo le previsioni, andrà a Catania, dove si attende una punta record di 43°C.
L’apice della morsa africana arriverà a metà settimana, tra oggi e venerdì 19 giugno, quando l’afa renderà l’aria quasi irrespirabile nelle ore centrali della giornata.
Il mare offre davvero sollievo?
Chi spera di trovare refrigerio in spiaggia troverà mari in prevalenza calmi o poco mossi, con venti a prevalenza settentrionale. Le acque del Basso Tirreno si attestano intorno ai 25,6°C, temperature comunque elevate per il periodo.
Cosa fa la Protezione Civile?
Di fronte a questo scenario, la Protezione Civile ha attivato lo stato di pre-allerta e i protocolli dei Piani per le ondate di calore, con una classificazione del rischio che arriva fino al Livello 3, riservato alle condizioni di elevato rischio persistenti per più di tre giorni consecutivi.
La campagna nazionale #Proteggiamoci dal caldo richiama l’attenzione sulla tutela dei soggetti più fragili: anziani, bambini e persone con patologie croniche. Le autorità raccomandano di evitare l’esposizione diretta al sole tra le 11:00 e le 18:00, di limitare l’attività fisica all’aperto e di idratarsi con regolarità, anche senza percepire lo stimolo della sete.
Mentre la Sicilia fa i conti con questi valori fuori scala, l’ondata di caldo africano si prepara a risalire l’Europa, investendo nei prossimi giorni anche Penisola Iberica, Francia e parte del Centro-Nord Italia, in un’estate che a livello continentale sembra destinata a misurarsi con primati termici sempre più frequenti.
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