A Palermo ci sarà una nuova Mondello, 200 milioni per la Costa Sud

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A Palermo ci sarà una nuova Mondello, 200 milioni per la Costa Sud

C’è un tratto di Palermo che il mare lo ha quasi perso: sette chilometri di costa segnati per decenni da macerie, capannoni abbandonati e il divieto di balneazione. Oggi quella stessa striscia di litorale orientale, tra i quartieri Sperone, Bandita e Brancaccio, diventa il cuore di un piano da oltre 200 milioni di euro presentato dal sindaco Roberto Lagalla e dalla Giunta comunale, in occasione della Giornata nazionale delle periferie.

Il programma, articolato in 31 progetti tra cantieri già avviati e interventi di prossima apertura, punta a ricucire il rapporto tra la città e il suo fronte mare, da sempre considerato terra di confine rispetto al resto di Palermo.

Da spiaggia dei palermitani a «sacco di Palermo»: la storia di un litorale perduto

Pochi sanno che quella striscia di costa, oggi nota soprattutto per il degrado, è stata per decenni la spiaggia dei palermitani per eccellenza. Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni Cinquanta, mentre Mondello si affermava come meta dell’alta borghesia, Romagnolo accoglieva le famiglie della città con stabilimenti come i Bagni Italia, i Bagni Virzì e i Bagni Petrucci.

Il declino arrivò con il secondo dopoguerra. L’espansione edilizia incontrollata, passata alla storia come il «sacco di Palermo», trasformò l’area in una discarica a cielo aperto per materiali di risulta, mentre l’inquinamento fognario e industriale portò al definitivo divieto di balneazione. Da allora, sette chilometri di litorale sono rimasti stretti tra un’edilizia residenziale densissima e un mare reso inaccessibile.

31 cantieri, cinque filoni: dove vanno i 200 milioni

Il piano si sviluppa su cinque direttrici: rigenerazione ambientale, infrastrutture e urbanizzazione, sport e tempo libero, edilizia scolastica e inclusione sociale. La voce più pesante, quella ambientale, vale da sola 91,4 milioni di euro e comprende il futuro Parco a Mare dello Sperone, la riqualificazione del porto e del lungomare della Bandita e il recupero dell’ex discarica di Acqua dei Corsari, destinata a diventare il Parco Libero Grassi.

Altri 42,5 milioni sono destinati alle opere di urbanizzazione primaria: il nuovo svincolo di Brancaccio, già concluso e in fase di collaudo, la rete fognaria di via Messina Marine, l’efficientamento della pubblica illuminazione e la manutenzione di strade e marciapiedi nel quartiere Sperone.

Sul fronte scolastico sono previsti 47,5 milioni, con la costruzione dell’asilo nido «I Piccoli di Padre Pino Puglisi» a Brancaccio, di un secondo asilo in via XXVII Maggio e del nuovo polo scolastico onnicomprensivo di via Galletti, pensato per oltre 700 alunni.

Per sport e tempo libero sono stanziati 11,1 milioni: tra le opere, due piscine all’interno del porto della Bandita, un nuovo playground e un percorso ciclopedonale che collegherà via Archirafi al porticciolo della Bandita.

Chiudono il quadro 5,1 milioni per i progetti di inclusione sociale, tra cui il centro socio-educativo «Baia dei Corsari», ricavato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata, e i dormitori di prima accoglienza «Redivivi» e «Casa di Aldo».

«Non un libro dei sogni»: il piano secondo il sindaco Lagalla

Il sindaco non nasconde i tempi lunghi necessari per completare l’opera, ma rivendica la concretezza del piano: i fondi, sottolinea, sono già finanziati con risorse certe, con diversi cantieri aperti. Per Lagalla si tratta di una delle più importanti operazioni di trasformazione urbana mai avviate a Palermo, capace di agire insieme su scuole, infrastrutture, sport e rigenerazione ambientale.

Trasformare l’area più segnata dal «sacco di Palermo» in un polo di sviluppo urbano e sociale resta una sfida che si misurerà negli anni, cantiere dopo cantiere. Ma per la prima volta da decenni, la Costa Sud non è più ai margini dei piani della città: è al centro della Palermo che verrà.

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Collaboratore di Diretta Sicilia. Si occupa di informazione e attualità dal territorio siciliano, contribuendo alla copertura giornalistica quotidiana dell'isola.