Una notizia che ha gelato un’intera comunità. San Cataldo piange Aldo Cammarata, 48 anni, trovato senza vita nella sua abitazione al Nord, dove si era trasferito per lavoro. La sua scomparsa improvvisa ha scosso parenti, amici e conoscenti, lasciando il paese del nisseno nello sgomento.
Le cause della morte restano al momento un mistero. Sulle circostanze del decesso, infatti, non trapelano ancora certezze. Quel che è certo è che la notizia, rimbalzata nelle ultime ore tra San Cataldo e la comunità di emigrati al Nord, ha provocato un’ondata di incredulità difficile da contenere.
Aldo lavorava nel settore antincendio legato agli elicotteri ospedalieri, un mestiere delicato che lo aveva portato lontano dalla Sicilia. Ma a casa, nel suo paese, in tanti lo ricordano per altro: il sorriso pronto, la passione per i viaggi, l’amore per gli animali e quella generosità spontanea che lo spingeva sempre ad aiutare chi aveva bisogno.

Sui social è esploso un fiume di messaggi di cordoglio. Foto, ricordi, frammenti di vita condivisa. Tra i post più sentiti c’è quello dell’associazione Straula, con cui Cammarata aveva condiviso numerose iniziative sociali e ambientali sul territorio.
“Oggi l’Associazione Straula perde un pezzo di cuore”, si legge nel messaggio dedicato al quarantottenne. Un lungo ricordo che ripercorre le tappe vissute insieme: dalle piantumazioni al Parco Achille Caruso agli appuntamenti del Sasizza Village, fino alle giornate “in cui bastava la sua presenza per far diventare tutto più leggero, più vivo, più vero”.
Gli amici dell’associazione lo descrivono come “un ragazzo solare, creativo, curioso del mondo e delle persone”, capace di lasciare il segno senza mai mettersi in mostra. “Con Aldo era sempre festa – scrivono – perché aveva il dono raro di far sentire tutti parte di qualcosa di bello”.
Parole che fotografano meglio di qualsiasi cronaca il vuoto lasciato dalla scomparsa di un uomo che, pur vivendo lontano, non aveva mai smesso di essere parte viva della sua San Cataldo.


