La Sicilia si ritrova nuovamente nel mezzo di una morsa atmosferica. Da un lato, l’Anticiclone delle Azzorre tenta di espandersi da Ovest; dall’altro, un impulso di aria artica scivola con decisione verso i Balcani e l’Adriatico, scavando un profondo minimo depressionario con valori che scenderanno sotto i 995 hPa. Questa configurazione barica “strizzerà” letteralmente l’Isola, esponendola a correnti occidentali particolarmente violente.
Il peggioramento entrerà nel vivo dal pomeriggio di lunedì. I venti di Ponente inizieranno a rinforzare sensibilmente, raggiungendo intensità di burrasca già entro la serata. La fase critica è attesa tra la notte e la mattinata di domani: le raffiche da Ovest/Nord-Ovest (Maestrale) potrebbero toccare picchi di 70-80 km/h. Un graduale miglioramento della ventilazione e della residua instabilità è previsto solo tra il pomeriggio e la serata di lunedì.
Mentre la pressione ricomincia a salire, il cuore del ciclone “Oriana” è già transitato sopra il capoluogo siciliano. Le immagini satellitari hanno confermato il passaggio dell’occhio del ciclone proprio sul Golfo di Palermo. Nelle ultime ore, le precipitazioni hanno colpito duramente il settore occidentale (con accumuli tra i 30 e i 40 mm) e le zone centro-meridionali. Ora l’instabilità si sposterà progressivamente verso la fascia settentrionale dell’Isola.




