La Sicilia si prepara a un cambio di scenario netto sul fronte meteo: aria fredda in arrivo dall’Europa orientale, temperature in calo, rovesci e temporali a tratti e venti settentrionali che renderanno mossi o molto mossi diversi tratti di mare attorno all’isola.
Dopo un periodo all’insegna della stabilità, il quadro atmosferico sta per cambiare. Un vasto nocciolo di aria fredda, in discesa dall’Europa orientale, sta raggiungendo la Penisola e porta con sé correnti più fresche e instabili sul Mediterraneo centrale, con ricadute dirette sull’isola. Il cambio di rotta arriva dopo una fase tranquilla e riguarda tutto il territorio, anche se con intensità diverse da zona a zona. Il passaggio della perturbazione si farà sentire sia sul termometro sia sul cielo: la variabilità sarà marcata e le temperature scenderanno in modo progressivo.
Rovesci e temporali: più esposti i versanti ionico e tirrenico
Il transito del sistema perturbato porterà precipitazioni a tratti, sotto forma di rovescio o di temporale. L’instabilità sarà più accentuata lungo i versanti ionico e tirrenico, vale a dire sulle fasce orientale e settentrionale della Sicilia. Nelle aree interne, invece, prevarranno le nubi compatte e il cielo si presenterà in gran parte coperto.
Temperature: 18-23 gradi sulle coste, vicino allo zero sull’Etna
Il calo termico non sarà uniforme e dipenderà molto dalla quota. Sulle coste le temperature massime si attesteranno in media tra i 18 e i 23 gradi, valori ancora miti rispetto a quelli che attendono l’entroterra.
Il clima sarà decisamente più rigido sui rilievi e nelle zone montuose. Nell’Ennese e sui Monti Erei la colonnina di mercurio scenderà fino a 12-14 gradi, mentre sulle quote sommitali dell’Etna i valori si porteranno vicini allo zero. Lo scarto tra il litorale e le montagne dell’interno sarà evidente e darà all’isola un sapore già autunnale.
Tramontana e maestrale: mari mossi e onde oltre il metro
L’afflusso di correnti settentrionali e orientali inciderà anche su ventilazione e stato del mare. Tramontana e maestrale soffieranno con discreta intensità e renderanno mossi o molto mossi il Canale di Sicilia e il settore al largo dello Ionio. In queste aree le onde potranno superare il metro di altezza.
La Protezione Civile regionale mantiene il monitoraggio
In autunno resta sempre presente il rischio di fenomeni intensi, legati ai contrasti termici tra masse d’aria diverse. Per questo il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana tiene attiva l’osservazione della situazione attraverso il Centro Funzionale Decentrato Idro e la Sala Operativa Regionale, la SORIS. L’obiettivo è prevenire e gestire in modo tempestivo eventuali criticità idrauliche e idrogeologiche.
Dopo il weekend, una pausa soleggiata e poi una nuova depressione
Esaurita la fase instabile del fine settimana, l’alta pressione proverà a recuperare terreno in modo temporaneo e garantirà brevi pause soleggiate. Il miglioramento non sembra però destinato a consolidarsi. I principali modelli previsionali indicano infatti, tra il 23 e il 25 ottobre, la possibile formazione di una nuova depressione sul Mediterraneo occidentale.
Questo sistema potrebbe determinare un peggioramento più organizzato rispetto a quello in arrivo. Sono attese piogge diffuse, in particolare sulle province orientali e ioniche dell’isola. Trattandosi di una possibilità indicata dai modelli, l’evoluzione andrà seguita con gli aggiornamenti dei prossimi giorni.
Cosa aspettarsi, in sintesi
Il quadro che si delinea è quello di una Sicilia attraversata da due fasi distinte. La prima è un’ondata di aria fredda, con rovesci, temporali, temperature in calo e mari agitati dai venti da nord. La seconda è una finestra di maltempo che potrebbe aprirsi a partire dal 23 ottobre, dopo una breve tregua garantita dall’alta pressione. Nel frattempo la Protezione Civile regionale continua a seguire l’evoluzione della situazione. Per chi si muove sull’isola, in particolare lungo le coste ioniche e tirreniche e nelle zone montuose, sarà utile tenere d’occhio gli aggiornamenti.

