Sotto l’anticiclone africano che continua a tenere in pugno il Paese si nasconde un’insidia che in queste ore riguarda da vicino anche la Sicilia: temporali di calore capaci di scaricare grandine e raffiche violente, soprattutto nelle zone interne dell’isola, proprio mentre il termometro resta bloccato su valori roventi.
Il dominio della cellula di alta pressione di origine subtropicale, responsabile dell’ondata di caldo intenso che si vive da giorni, non si esaurirà prima dell’inizio della prossima settimana. Ma non bisogna pensare a giornate uniformemente soleggiate: l’invecchiamento della massa d’aria, unito all’aumento dell’umidità e al calore accumulato, sta creando le condizioni ideali per la formazione di temporali pomeridiani, anche intensi.
Secondo le previsioni di 3bMeteo, questi fenomeni localmente potranno risultare violenti, ma non basteranno a smorzare l’afa di fondo che continuerà a farsi sentire su gran parte del territorio.
Dove si scaricherà la furia dei temporali
L’instabilità più marcata si concentrerà sulle Alpi centro-occidentali nelle ore pomeridiane, con possibili sconfinamenti serali verso le pianure di Piemonte e Lombardia. Fenomeni più isolati riguarderanno invece il settore alpino orientale.
Sul fronte appenninico, sarà il tratto centro-meridionale a fare i conti con i rovesci più intensi, in particolare tra Campania e Lucania, dove non si escludono grandinate e occasionali sconfinamenti verso la costa tirrenica.
Per quanto riguarda le isole maggiori, anche le zone interne della Sicilia potranno essere interessate da rovesci o temporali nelle ore pomeridiane, in un quadro di instabilità diffusa che si ripeterà giorno dopo giorno fino a fine settimana.
Perché il caldo non darà tregua
Il punto chiave è che questi temporali, per quanto localmente intensi, non rappresentano un vero break della canicola. L’aria calda e umida che li alimenta è la stessa che mantiene alte le temperature, in un meccanismo che si autoalimenta tra caldo e instabilità diurna.
Il fenomeno si concentrerà soprattutto in prossimità dei rilievi, dove l’aria più fresca in quota incontra quella calda e umida sollevata dal terreno, generando le classiche celle temporalesche pomeridiane tipiche dell’estate mediterranea.
Resta dunque un’estate a due velocità: caldo persistente di giorno in giorno, con il rischio di temporali violenti che si accendono e si spengono nell’arco di poche ore, lasciando dietro di sé danni localizzati ma senza intaccare il quadro generale.
Le prime indicazioni parlano di un possibile cambio di scenario a partire dal 3 luglio, con l’arrivo di una fase più fresca e instabile su scala nazionale: la situazione resta in evoluzione e sarà da monitorare nei prossimi giorni.
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

