Congelare gli ovociti per preservare la fertilità, arriva l’aiuto economico per le donne siciliane

lettura in 2 minuti

Palermo, 1 ottobre 2026 – Il social freezing, cioè la possibilità di congelare gli ovociti per preservare la fertilità, non può restare un’opportunità riservata a chi dispone di risorse economiche. È questo il principio su cui si fonda l’emendamento firmato dalla deputata regionale Cristina Ciminnisi (M5S), che ha ottenuto ieri il via libera in Commissione.

«Oggi facciamo un primo passo concreto – dichiara Ciminnisi –. Una donna non può vedersi negata una possibilità per il proprio futuro semplicemente perché non può permettersi di sostenerne i costi. Il tempo biologico non fa differenze di reddito: non deve farle neppure il diritto di scegliere».

Il testo introduce un contributo fino a 3.000 euro per le siciliane di età compresa tra i 27 e i 40 anni, con ISEE familiare non superiore a 30.000 euro, pensato per rendere accessibile il social freezing anche a chi oggi ne resta fuori per motivi economici. La misura è di natura sperimentale e può contare su uno stanziamento di 300.000 euro per il 2026. L’emendamento nasce dalla sintesi di una precedente proposta di legge sull’argomento, predisposta da Cristina Ciminnisi insieme all’ex deputata Martina Ardizzone.

«Ci sono donne che rinviano la maternità per ragioni di lavoro, di studio, personali o familiari. Per loro questa possibilità oggi esiste sulla carta, perché in realtà ha un costo proibitivo. Adesso la parola passa all’ARS. Auspichiamo che l’Aula approvi definitivamente la norma che, come avviene già in altre Regioni d’Italia, riconosca anche alle donne siciliane un diritto che non può dipendere dal conto in banca».

Diretta Sicilia
Follow:
Redazione centrale di Diretta Sicilia. Il team di giornalisti e collaboratori che ogni giorno racconta la Sicilia in tempo reale: cronaca, politica, economia, sport e cultura dalle nove province dell'isola.