Palermo, rapina con l’ascia al centro scommesse in corso Tukory: due arresti

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La Polizia di Stato, in particolare personale del Commissariato di P.S. “Centro”, ha arrestato due giovani rapinatori palermitani, di 20 e 24 anni, subito dopo aver compiuto una rapina con ascia ai danni di un centro scommesse cittadino in corso Tukory. A rendere eclatante la rapina non soltanto la scelta dell’arma, un’accetta tattica multiuso in ferro, ma anche quella dell’ora e del luogo dell’irruzione: un centro scommesse situato in un’area cittadina molto popolare e frequentata, colpito in orario di punta.

I due malviventi, intorno alle 20:00, in presenza di numerosi clienti, sono entrati nei locali del centro scommesse, in quel momento presidiato da una sola dipendente, seduta all’interno della cabina dell’area cassa. Con il volto coperto di nero per rendersi irriconoscibili, i due hanno fatto la loro comparsa nell’esercizio, brandendo l’arma, pronunciando un generico buonasera e iniziando subito dopo a colpire con veemenza e al tempo stesso con pazienza il vetro blindato del gabbiotto.

La dipendente, terrorizzata, si è così rifugiata in uno sgabuzzino adiacente, mentre i due hanno proseguito nella loro opera di erosione del vetro fino a praticare un foro che avrebbe consentito a uno dei due di introdursi nell’area per sbloccare l’accesso al complice.

A questo punto, in gran fretta, entrambi hanno arraffato il denaro contante, circa 1.700 euro tra banconote e monete, e si stavano preparando alla fuga quando hanno trovato sull’uscio della sala scommesse i poliziotti della volante “Centro”, accorsi subito dopo la segnalazione di “rapina in corso” diramata dalla sala operativa. I poliziotti si sono avventati sui rapinatori: uno dei due, quello che aveva brandito l’ascia, è stato immediatamente bloccato e ammanettato; il secondo è stato invece raggiunto e scovato sotto una vettura in via Marinuzzi, dove aveva cercato di nascondersi dopo una breve fuga.

La dinamica dell’accaduto è stata raccontata agli agenti dalla dipendente, ancora sotto choc, e confermata dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere dell’esercizio.

La refurtiva, recuperata, è stata riconsegnata all’avente diritto. Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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