Due persone sono finite in manette nelle ultime ore a Palermo nell’ambito dei controlli condotti dai Carabinieri del Comando Provinciale contro il possesso illegale di armi da fuoco. Ad essere fermati un uomo di 45 anni a Villabate e una donna di 52 anni nel quartiere Brancaccio.
Revolver nascosto nel forno a Villabate
A Villabate, i militari della Stazione locale, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno colto in flagranza il 45enne, un soggetto già conosciuto agli organi investigativi. L’uomo dovrà ora rispondere delle accuse di detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni.
L’operazione è scaturita da un’attività di indagine che aveva puntato i riflettori sull’abitazione del sospettato, monitorata anche tramite specifici servizi di osservazione. Durante la perquisizione domiciliare, grazie al fiuto delle unità cinofile, i militari hanno scoperto un nascondiglio insolito ricavato nel forno a incasso della cucina. All’interno è stato rinvenuto un revolver calibro 38 con la matricola resa illeggibile, insieme a 34 proiettili: 29 erano occultati dentro un calzino, mentre i restanti cinque si trovavano già inseriti nel tamburo dell’arma.
Tenta di disfarsi delle armi dalla finestra a Brancaccio
Nel quartiere Brancaccio, invece, i Carabinieri della Stazione competente hanno tratto in arresto una donna di 52 anni, accusata di detenzione illegale di armi comuni da sparo. Al momento dell’irruzione dei militari per la perquisizione, la donna avrebbe tentato di sbarazzarsi del materiale illecito gettando una borsa fuori dalla finestra.
Il tentativo, però, non è sfuggito ai Carabinieri appostati all’esterno dell’abitazione, che hanno prontamente recuperato la borsa. All’interno sono state trovate due pistole semiautomatiche, una delle quali con la matricola abrasa, oltre a 57 munizioni di calibro differente, quattro delle quali già inserite nel caricatore di una delle due armi.
Sequestro e trasferimento a Pagliarelli
Tutto il materiale rinvenuto in entrambe le operazioni è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione della Procura. Saranno ora gli accertamenti balistici a stabilire se le armi sequestrate siano state utilizzate in precedenti episodi criminosi. Al termine delle due operazioni, gli arrestati sono stati condotti nella casa circondariale Pagliarelli, dove resteranno in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
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