Ha un nome e un volto la vittima del malore che nella notte di Ferragosto ha sconvolto Sciacca: si chiamava Salvatore Pessina, aveva sedici anni ed era residente a Misilmeri, nel Palermitano. Il ragazzo, come riportato in un primo momento, è morto questa mattina all’ospedale Giovanni Paolo II dopo essere arrivato al pronto soccorso in arresto cardiaco.
Emergono ora nuovi dettagli sulla dinamica della tragedia. Salvatore si trovava nell’abitazione della fidanzata a Sciacca, dove il gruppo di amici aveva scelto di trascorrere insieme il Ferragosto, quando è stato colto da un malore improvviso. L’allarme è scattato nel cuore della notte: sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno intubato il sedicenne, già in arresto cardiaco, e lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale.
In pronto soccorso i sanitari hanno proseguito per ore i tentativi di rianimazione, senza però riuscire a salvargli la vita: poco dopo le 10 il cuore del ragazzo ha cessato di battere.
Sulla vicenda restano ora da chiarire le cause. Gli agenti del commissariato di Sciacca stanno ricostruendo con cautela quanto accaduto nelle ore precedenti al decesso, mentre il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia, che dovrà stabilire con certezza cosa abbia provocato l’arresto cardiaco. È già stata ascoltata, con le dovute cautele, la fidanzata del sedicenne, nella cui abitazione si è verificato il malore.
Un elemento, al momento, sembra escluso dai medici: quello dell’alcol. I ragazzi avevano bevuto durante la serata, ma la quantità riscontrata nel sangue di Salvatore sarebbe stata talmente contenuta da non poter essere, secondo i sanitari, la causa della tragedia.
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