Oltre 20 giorni di caldo anomalo stanno per finire. Dopo Ferragosto l’Italia dirà addio alla cappa anticiclonica che ha dominato l’estate, lasciando spazio a temporali e temperature finalmente più vicine alla norma.
A confermarlo è il meteorologo di 3bmeteo Manuel Mazzoleni, che parla del primo, vero break stagionale: “Dopo oltre 20 giorni con temperature costantemente ben oltre le medie del periodo, finalmente il primo break dell’estate sta per raggiungere anche la nostra Penisola”. La svolta arriverà “a partire dal 16/17 di agosto, portato da una perturbazione atlantica in discesa dall’Europa nord-occidentale”.
Secondo l’esperto, i modelli meteorologici concordano ormai su un progressivo cedimento dell’anticiclone, che partirà dalle regioni del Nord: “Ormai buona parte dei modelli meteorologici è concorde su un cedimento della rovente cupola anticiclonica, ad iniziare dalle regioni settentrionali, erosa da una depressione in approfondimento dall’Europa settentrionale che, oltre a pilotare una perturbazione, favorirà l’ingresso sulla Penisola di correnti più fresche”.
Nell’attesa della svolta, il caldo non arretrerà subito. Mazzoleni spiega infatti che “se sino a Ferragosto inoltrato l’Italia sarà avvolta da roventi masse d’aria con temperature in quota (1500-1600 m circa) fino a 24/25 °C, nel corso della prossima settimana queste ultime saranno gradualmente sostituite da correnti decisamente più fresche – al Nord raggiungeranno anche i 10-12 °C a 1500 m – che riporteranno le temperature più vicine alle medie del periodo”.
Fino al 15 agosto il sole resterà comunque protagonista su gran parte del territorio, con punte di 36-38 °C in Valpadana e nelle zone interne del Centro-Sud. Non mancheranno però i temporali di calore legati al caldo intenso, in particolare su Alpi centro-occidentali, Prealpi, Appennino settentrionale e meridionale, e localmente su Salento e rilievi isolani.
Già domenica, secondo il meteorologo, “la propaggine più avanzata della perturbazione porterà i primi rovesci e temporali su parte del Nord e sull’alto versante tirrenico”, mentre nei giorni successivi il fronte instabile potrebbe estendersi verso Centro e Sud, anche se la traiettoria resta ancora incerta.
Mazzoleni avverte che alcuni fenomeni potranno risultare intensi, “accompagnati da locali grandinate e colpi di vento, stante il forte contrasto termico che verrà a generarsi”. Il dato più atteso resta però il calo delle temperature: già domenica le massime potrebbero scendere vicino ai 30 °C al Nord-Ovest e sull’alto Tirreno, per poi rientrare nella media su gran parte del Paese entro metà della prossima settimana, con valori anche sotto i 30 °C.
La tendenza, ancora da confermare, indica infine un possibile ritorno dell’instabilità al Nord nei giorni successivi, insieme a un nuovo rialzo delle temperature al Centro-Sud.
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