Sarà una giornata da tenere d’occhio quella di domani per chi vive in Sicilia. Tra la mattinata e le ore centrali del giorno sono attesi rovesci e temporali che potrebbero colpire l’isola con fenomeni localmente intensi, su uno sfondo meteorologico ancora non del tutto definito a 24 ore di distanza. Nel frattempo, gli esperti iniziano già a guardare oltre: intorno al 20-21 giugno potrebbe arrivare un’ondata di caldo di matrice africana destinata a durare più a lungo del solito.
La Protezione Civile Regionale per la giornata di martedì 16 giugno prevede allerta gialla su gran parte dell’isola. Le piogge saranno da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale ad evoluzione pomeridiana, sulla Sicilia centro-settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati. Le massime saranno elevate sulle zone pianeggianti e sulle valli interne.
Le previsioni del Centro Meteorologico Siciliano indicano per domani fenomeni sparsi e veloci, ma capaci di assumere carattere di moderata o forte intensità in aree circoscritte. Il quadro resta incerto: i modelli meteorologici non concordano sulla distribuzione geografica delle precipitazioni. Alcuni simulano accumuli più consistenti anche sulla parte occidentale dell’isola, altri li concentrano a partire dal palermitano orientale verso est.
In entrambi gli scenari, si tratterà di episodi discontinui e localizzati. Chi si troverà nella zona interessata potrebbe assistere a rovesci intensi nel giro di pochi minuti, mentre a breve distanza il cielo potrebbe restare sereno. Una caratteristica tipica del maltempo convettivo siciliano che rende difficile stilare previsioni puntuali comune per comune.
Non è escluso anche lo sviluppo di qualche temporale di calo nelle ore centrali della giornata. Si tratta di celle temporalesche che si innescano al culmine del riscaldamento diurno, capaci di scaricare precipitazioni abbondanti in tempi molto brevi prima di esaurirsi rapidamente.
Caldo africano in arrivo: ecco cosa succederà intorno al 20-21 giugno
Ma l’attenzione degli esperti è già proiettata oltre il maltempo di domani. L’estate siciliana sta entrando nel vivo seguendo un copione sempre più consolidato: non il tradizionale ramo subtropicale atlantico, bensì l’espansione di un promontorio afro-mediterraneo. Una dinamica che porta caldo secco e persistente sull’isola, con frequenza sempre maggiore.
Intorno ai giorni 20-21 giugno, l’analisi del quadro isotermico degli 850 hPa — equivalente a circa 1.500 metri di altitudine — mostra una rimonta chiara. La configurazione è l’espressione dell’espansione del promontorio, associata ad anomalie bariche e termiche negative che interessano l’Oceano Atlantico: la cosiddetta “latitanza azzorriana”, ovvero l’indebolimento dell’Anticiclone delle Azzorre che lascia il Mediterraneo esposto all’influenza africana senza le consuete barriere dinamiche.
Il quadro isoipsico dei 500 hPa, analizzato alla soglia di riferimento dei 5.760 metri di geopotenziale, conferma la struttura della rimonta. Per stimare i valori al suolo si parte dalle temperature rilevate a quota 850 hPa e si aggiungono circa 15°C: una formula che in estate permette di tradurre l’analisi in quota in previsioni concrete per chi vive sul livello del mare. Un modo per comprendere come un’anomalia di pochi gradi in quota si amplifichi significativamente sul territorio.
L’ondata di caldo prevista non dovrebbe far registrare valori veramente eccessivi o da primato. Eppure non è questo l’aspetto che preoccupa di più. A destare attenzione è soprattutto la durata: il periodo di temperature superiori alla media potrebbe configurarsi come un’estate prolungata e persistente, non come un breve episodio destinato a esaurirsi in pochi giorni.
Terza decade di giugno: il promontorio si ritira verso ovest
Dalla terza decade del mese, i modelli ipotizzano un graduale ridimensionamento del promontorio afro-mediterraneo. I massimi barici e termici si sposteranno progressivamente verso ovest e verso sud, allontanandosi almeno in parte dalle aree siciliane. Gli effetti sull’isola, in tutte le fasi descritte, resteranno comunque contenuti rispetto alle zone più direttamente interessate dall’espansione africana.
Il quadro complessivo delineato dagli esperti del Centro Meteorologico Siciliano punta verso un periodo estivo con temperature superiori alle medie stagionali di qualche grado. Valori elevati ma non eccessivi, con una persistenza che potrebbe farsi sentire nel tempo. A questo si aggiungerà, in modo fisiologico, il progressivo riscaldamento delle acque del Mediterraneo e un aumento dell’umidità relativa: due fattori destinati a rendere la percezione del caldo più acuta di quanto i termometri potrebbero suggerire, e che accompagneranno l’isola nelle settimane a venire.

