L’ondata di calore che sta investendo la Sicilia ha toccato oggi il suo picco più estremo a Caltagirone, dove la centralina della rete agrometeorologica regionale ha registrato 45,3 gradi, il valore più alto rilevato nell’isola.
Poco distante, ad Aragona, in provincia di Agrigento, i termometri si sono fermati a 45 gradi. Temperature quasi altrettanto proibitive a Mineo, nel Catanese, dove la centralina Sias ha misurato 44,9 gradi, e a Riesi, nel Nisseno, ferma a 44,7 gradi.
Anche i grandi centri urbani hanno fatto i conti con il gran caldo, pur con valori più contenuti rispetto all’entroterra. A Siracusa il termometro è arrivato a 43,1 gradi, mentre Catania si è fermata a 39,2. Più miti, seppur roventi, Trapani con 38,3 gradi e Palermo con 37,4.
Di fronte a questo scenario, la Protezione Civile regionale ha diramato l’avviso numero 146, che segnala il rischio incendi e le ondate di calore. Il documento sarà operativo dalla mezzanotte del 19 luglio e resterà valido per l’intera giornata successiva.
Il capoluogo siciliano rientra tra le aree più a rischio: per Palermo è stata dichiarata l’allerta rossa con pericolosità alta per gli incendi, mentre per le ondate di calore scatta il livello 3, il massimo della scala cromatica. La temperatura percepita in città potrebbe salire fino a 39 gradi.
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