Sei zaini stipati di smartphone, portafogli, chiavi e contanti rubati ai bagnanti: è il bottino sequestrato dalla polizia a due uomini di 30 e 57 anni, arrestati a Mondello dopo una giornata di furti seriali lungo la spiaggia. I due non si trovavano sul litorale per godersi il mare, ma per depredare sistematicamente gli effetti personali lasciati sotto ombrelloni e teli da chi si concedeva un bagno.
I furti si sono verificati lungo tutto il tratto di viale Regina Elena, dove le vittime, allontanatesi per qualche minuto dalle proprie postazioni, si sono ritrovate senza più cellulari, soldi e oggetti personali. Decisiva per le indagini è stata la segnalazione di un passante che, accortosi delle manovre sospette dei due uomini, ha contattato il numero unico per le emergenze fornendo una descrizione utile a indirizzare le ricerche.
Le pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale della questura, insieme a quelle del commissariato di Mondello, hanno battuto la zona metro per metro fino a individuare i due sospetti in via Principe di Scalea. Addosso ai due uomini sono stati trovati sei zaini di diverse dimensioni, contenenti una grande quantità di oggetti per i quali non sono riusciti a fornire alcuna giustificazione credibile. Anche il tentativo di sbloccare alcuni degli smartphone recuperati si è rivelato fallimentare: nessuno dei due conosceva i codici di accesso, mentre più di un dispositivo continuava a squillare per le chiamate dei legittimi proprietari in cerca dei propri averi.
Una volta condotti in commissariato, i due arrestati hanno dovuto attendere mentre si formava una fila di persone giunte a denunciare i furti appena subiti. Tra loro anche una donna visibilmente scossa, il cui figlio aveva perso uno zaino contenente un medicinale indispensabile per la propria salute, poi recuperato tra la refurtiva. Per questo motivo, ai due uomini è stata contestata anche l’accusa di ricettazione.
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