Nuovi limiti a 30 km/h sulla strada per Mondello: scoppia la protesta dei palermitani

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Spuntano i 30 all'ora sulla strada che porta a Mondello: un limite drastico che rischia di paralizzare il traffico e "svuotare" le tasche dei palermitani.

Spuntano i 30 all’ora sulla strada che porta a Mondello: un limite drastico che rischia di paralizzare il traffico e “svuotare” le tasche dei palermitani.

Per generazioni di palermitani, superare i cancelli del Parco della Favorita e imboccare la discesa verso Mondello ha significato una cosa sola: intravedere il mare e accelerare il passo, seppur nei limiti del buonsenso, lungo un’arteria stradale ampia e storicamente scorrevole. Da qualche settimana, però, lo scenario è radicalmente cambiato. Chi si sposta verso la borgata marinara si è trovato di fronte a una sorpresa non da poco: nuovi cartelli stradali che impongono il limite massimo di 30 km/h, mandando in pensione il precedente tetto dei 50.

Una novità passata quasi in sordina dal punto di vista istituzionale, ma che ha immediatamente acceso il dibattito tra i residenti e i pendolari della domenica, specialmente ora che la stagione calda entra nel vivo e la pressione del traffico su Mondello si fa insostenibile.

Immaginare di percorrere quel tratto in discesa a trenta chilometri orari è un esercizio di pazienza che sfiora l’impossibile. Provando a mantenere la lancetta del tachimetro su quella soglia, l’effetto immediato non è la sicurezza, ma il caos. La carreggiata si trasforma in un imbuto: si creano pericolosi rallentamenti a catena, frenate improvvise di chi nota il cartello all’ultimo secondo e comprensibili colpi di clacson da parte di chi, rimasto ancorato alle vecchie abitudini, tenta il sorpasso.

Il paradosso palermitano rischia di compiersi ancora una volta: una misura calata dall’alto senza modifiche strutturali alla strada o una segnaletica d’accompagnamento adeguata, che invece di snellire la viabilità la esaspera.

“Senza comunicazione, il cittadino si sente braccato.” È questo il sentimento dominante tra le borgate di Partanna, Mondello e nei forum cittadini. In mancanza di una nota ufficiale del Comune che spieghi le ragioni tecniche di un abbassamento così drastico, il sospetto che l’ordinanza sia il preludio all’installazione di nuovi autovelox fissi è più che un’ipotesi. La percezione, purtroppo diffusa a Palermo quando si parla di mobilità, è che si preferisca “fare cassa” piuttosto che prevenire davvero i sinistri con asfalto drenante, illuminazione o dissuasori visivi.

Se l’amministrazione intende rivoluzionare la viabilità interna seguendo il modello delle “Zone 30” europee, dovrebbe ricordare che tali provvedimenti funzionano solo se supportati da una campagna informativa trasparente e da un reale piano di mobilità alternativa.

La sicurezza stradale non si discute, ed è indubbio che la Favorita e i suoi sbocchi siano stati spesso teatro di gravi incidenti. Tuttavia, ogni arteria ha la sua natura. La discesa verso il mare è un asse di collegamento cruciale e imporvi la stessa velocità che si terrebbe davanti a una scuola elementare rischia di essere una scelta sproporzionata.

La speranza è che Palazzo delle Aquile mostri flessibilità, avviando un confronto per rimodulare il provvedimento. Trovare un punto d’incontro tra l’esigenza di tutelare le vite umane e il diritto dei palermitani a non vivere la strada per Mondello come un incubo quotidiano è l’unica via per non trasformare un’ordinanza in un fallimento viario.

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