Terrasini, recuperata parte della refurtiva del colpo all’Expert, commando di 7 uomini aveva svaligiato il negozio in 3 minuti

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svaligiata l'Expert, rubati elettrodomestici nel negozio storico della città

TERRASINI – Prima il colpo, poi la risposta dello Stato. E stavolta è arrivata in poche ore. Il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, ha comunicato nella giornata di ieri che parte della refurtiva sottratta al negozio Expert di via Ruggero Settimo è già stata recuperata dai carabinieri, a meno di ventiquattr’ore da uno dei raid più audaci e organizzati che la comunità del comune palermitano ricordi.

«Un grande plauso alle forze dell’ordine», ha dichiarato il primo cittadino. «Desideriamo esprimere il nostro ringraziamento ai Carabinieri della Stazione di Terrasini, ai Carabinieri della Compagnia di Carini e a tutte le forze dell’ordine intervenute, anche da Palermo, per la tempestività e la professionalità dimostrate. Le indagini sono ancora in corso e per questo non possiamo entrare nei dettagli, ma è importante sottolineare la rapidità con cui lo Stato ha saputo rispondere a un episodio che aveva colpito profondamente la nostra comunità».

Maniaci ha voluto lanciare anche un messaggio diretto ai cittadini: «Lo Stato c’è. Le istituzioni ci sono. Invitiamo sempre i cittadini ad avere fiducia nelle forze dell’ordine e a denunciare, perché solo attraverso la collaborazione si ottengono risultati concreti». Un pensiero, infine, per l’imprenditore colpito: «Oggi può sentire la vicinanza delle istituzioni e una prima risposta concreta di giustizia e tutela».

Era la notte tra martedì e mercoledì. Intorno alle 3,30, mentre Terrasini dormiva, sette malviventi si sono materializzati davanti al punto vendita Expert dell’imprenditore partinicese Antonio Roccella, titolare in provincia di Palermo di diverse attività commerciali analoghe. L’hanno già ribattezzata la banda degli uomini neri: cappucci calati sul volto, completamente vestiti di nero, guanti alle mani per non lasciare impronte, armati di piedi di porco e altri attrezzi da scasso.

Ciò che ha impressionato inquirenti e residenti non è solo l’entità del bottino — circa 20 mila euro di merce sottratta tra telefonini, elettrodomestici e monopattini elettrici, più altri 10 mila euro di danni a porte e vetrate d’ingresso — ma la fredda precisione con cui il colpo è stato eseguito. In appena tre minuti il commando ha scardinato le robuste porte del negozio e portato via la refurtiva.

Ogni dettaglio era stato pianificato nei minimi particolari. I ladri avevano predisposto in anticipo il furto di due autovetture, ritrovate poco dopo non molto distanti dal luogo del raid: servirono sia per trasportare la merce rubata sia per sbarrare la carreggiata e impedire il transito di eventuali testimoni durante le fasi del colpo.

L’intera azione è stata catturata dalle telecamere di videosorveglianza installate attorno all’esercizio commerciale. I filmati, già acquisiti dai carabinieri, potrebbero rivelarsi decisivi per l’identificazione dei responsabili. Le indagini proseguono e gli inquirenti non escludono che il commando possa essere collegato ad altri episodi analoghi nel territorio provinciale.

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