Si chiude definitivamente la stagione del precariato e si apre quella dei concorsi pubblici. Il Comune di Palermo ha bisogno di forze fresche per alimentare una macchina amministrativa che risente dei pensionamenti sempre più numerosi, e risponde con un piano strutturato di assunzioni senza precedenti negli ultimi anni. Lo riporta il Giornale di Sicilia.
La giunta municipale ha approvato il Piano triennale del fabbisogno di personale 2026-2028: oltre 200 nuovi ingressi complessivi, almeno 157 assunzioni già calendarizzate e un investimento totale che sfiora i 5,4 milioni di euro. Nel piano trovano spazio dirigenti, funzionari tecnici e contabili, agenti di polizia municipale e progressioni interne di carriera.
Per il 2026 si prevedono 21 assunzioni a tempo indeterminato, che comprendono 9 dirigenti, 4 funzionari contabili, 2 tecnici, 2 amministrativi e 1 legale, a cui si aggiungono 3 stabilizzazioni e 2 centralinisti non vedenti in sovrannumero. Sono inoltre programmate 16 progressioni verticali tra le aree.

Il 2027 sarà l’anno più intenso sul fronte delle nuove entrate: 68 assunzioni in calendario, tra cui 25 agenti di polizia municipale, 15 contabili, 10 tecnici, 7 dirigenti e varie figure amministrative, legali e culturali. Sempre nel 2027 è previsto un aumento di due ore settimanali per 1.344 dipendenti ex Asu già stabilizzati.
Nel 2028 si replica con altre 68 assunzioni, con un profilo più diversificato rispetto agli anni precedenti: accanto ai consueti dirigenti e funzionari amministrativi, entreranno in organico anche biologi, sociologi, psicologi e statistici, oltre a 15 funzionari di polizia municipale e 20 istruttori amministrativi.
A queste cifre si sommano 51 procedure selettive già autorizzate nel 2025 e tuttora in corso, che portano il totale complessivo degli ingressi programmati o in fase di completamento oltre quota 200. La spesa prevista è di 1,8 milioni per il 2026, 1,5 milioni per il 2027 e 1,9 milioni per il 2028. Il Comune mantiene il rapporto tra spesa del personale ed entrate correnti al 24,8%, ben al di sotto del tetto del 28,8% fissato dalla normativa vigente, con una capacità assunzionale teorica che supera i 25 milioni di euro.
Il sindaco Roberto Lagalla inquadra il piano in un percorso più ampio di rilancio dell’ente. «Con il nuovo piano di fabbisogno proseguiamo il potenziamento degli uffici avviato negli ultimi anni», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando che le assunzioni sono già state accelerate grazie all’utilizzo di graduatorie di altre pubbliche amministrazioni.
Lagalla ricorda che al momento dell’accordo con lo Stato, lo spazio assunzionale era ridottissimo — appena 15 funzionari — e che i margini attuali sono il risultato diretto del lavoro di riequilibrio dei conti. «Il risanamento non è stato un fine in sé, ma uno strumento per restituire capacità operativa all’amministrazione», ha precisato.
Restano fuori dal conteggio i 104 nuovi vigili urbani il cui inserimento in servizio è previsto separatamente. Per i primi bandi di concorso bisognerà attendere ancora almeno tre mesi, il tempo necessario per definire il calendario delle selezioni. Le graduatorie avranno validità triennale, consentendo di scaglionare le immissioni in modo sostenibile nel tempo.



