Una serie di eventi sismici ha scosso il basso Tirreno nella serata di venerdì 14 febbraio 2026. La sequenza, composta da almeno quattro scosse distinte, ha avuto il suo picco poco prima della mezzanotte, quando i sismografi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) hanno registrato un evento di magnitudo ML 3.9.
La scossa principale è avvenuta alle 23:48 con epicentro localizzato in mare, nelle coordinate geografiche 38.3848 (lat) e 11.9412 (lon), a una profondità estremamente ridotta di soli 5 chilometri. Proprio l’ipocentro così superficiale ha reso il movimento tellurico chiaramente avvertibile dalla popolazione lungo la costa trapanese e in diverse zone della provincia di Palermo.
L’attività sismica non è stata un episodio isolato, ma il culmine di una serata movimentata nel distretto del Tirreno Meridionale:
* Ore 18:10: Primo segnale di assestamento (Magnitudo 2.0).
* Ore 22:03: Una scossa più profonda (50 km) di magnitudo 3.6.
* Ore 23:15: Terzo evento in fase di catalogazione.
* Ore 23:48: Il sisma più intenso di magnitudo 3.9.

Nonostante il comprensibile timore tra gli abitanti delle zone costiere e delle isole Egadi, non si segnalano al momento danni a persone o infrastrutture. La Sala Sismica dell’INGV di Roma continua il monitoraggio costante della zona per seguire l’evoluzione dello sciame.



