Drammatico incidente mortale auto-scooter, muore un giovane di 16 anni

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Un pomeriggio come tanti si è trasformato in tragedia lungo la strada che collega Modica a Giarratana. Stefano Gradante, 16 anni, ha perso la vita dopo un violento scontro frontale tra il suo scooter e un’automobile, avvenuto in contrada Mauto, nei pressi della chiesa di San Massimiliano Kolbe.

Il giovane, studente dell’Archimede di Modica, era originario di Noto e abitava a Modica Alta. Stava guidando il suo scooter quando, per cause ancora tutte da accertare, si è scontrato frontalmente con una vettura condotta da un modicano di 27 anni. L’impatto è stato devastante e per il sedicenne le conseguenze si sono rivelate fatali.

I soccorsi e il trasferimento a Catania

Sul luogo dell’incidente sono intervenute le ambulanze del 118. Il conducente dell’auto è stato accompagnato all’ospedale Maggiore “Nino Baglieri” di Modica, dove si trova ricoverato: ha riportato ferite, ma le sue condizioni non sono considerate gravi.

Per Stefano, invece, il quadro è apparso fin da subito disperato. I traumi riportati nello scontro erano troppo seri e le prime cure prestate dal personale sanitario non sono bastate. Viste le condizioni gravissime, è stato disposto l’immediato trasferimento in elisoccorso al Trauma Center del Cannizzaro di Catania. Ogni tentativo di salvargli la vita, però, è stato inutile: il ragazzo non ce l’ha fatta.

Rilievi e ricostruzione della dinamica

Insieme ai sanitari sono arrivati sul posto gli agenti della Polizia Locale di Modica, che hanno effettuato i rilievi necessari per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. Toccherà ora alle forze dell’ordine ricostruire nel dettaglio quanto accaduto lungo quel tratto di strada e chiarire perché i due veicoli si siano scontrati.

Per il momento gli elementi certi sono la collisione frontale tra scooter e auto, il ferimento del 27enne e la morte del giovane scooterista. Ulteriori dettagli potranno arrivare dagli accertamenti degli agenti.

La notizia si è sparsa in pochi minuti nel quartiere in cui il ragazzo viveva, lasciando dietro di sé sgomento e rabbia per una vita spezzata, ancora una volta, a causa di un incidente stradale.

Il dolore di Modica e il messaggio del Real Modica

Nelle ore successive la comunità modicana ha cominciato a stringersi attorno alla famiglia di Stefano. Il dolore ha scosso l’intera città: gli amici, i compagni di scuola e anche il mondo dello sport, dove il giovane era conosciuto per la sua passione per il calcio.

Tra i messaggi più sentiti c’è quello del Real Modica, la società di cui Stefano faceva parte e con la quale condivideva la sua grande passione per il pallone. Il club ha affidato ai social parole cariche di commozione. “Ci sono momenti in cui le parole non bastano a esprimere il dolore”, scrive la società, che si è stretta “con profonda commozione alla famiglia del caro Stefano, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.

Di fronte a una vita interrotta troppo presto, sottolinea il club, restano soprattutto il ricordo e l’affetto. Stefano era un ragazzo conosciuto e apprezzato per il carattere semplice, per la disponibilità e per l’entusiasmo che metteva nello sport e nella vita di tutti i giorni. Qualità che hanno lasciato un segno profondo tra compagni di squadra, allenatori e dirigenti.

Il saluto finale della società è affidato a poche righe: “Ciao, Stefano. Il tuo ricordo, la tua umiltà e la tua allegria resteranno sempre con noi”. Parole che raccontano il sentimento di una comunità sportiva ferita e incredula davanti a una tragedia che ha portato via un ragazzo nel pieno della giovinezza.

Mentre proseguono il cordoglio e la vicinanza alla famiglia, Modica si ferma in silenzio per ricordare Stefano: aveva 16 anni, amava il calcio, gli amici e la vita.

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