Aveva soltanto 15 anni Giulia Scimone, la ragazza morta domenica sera a Torre Faro dopo essere stata travolta da una moto mentre trascorreva una serata d’estate con gli amici. L’impatto è stato talmente violento da scaraventarla per una decina di metri, fino a farla cadere senza vita proprio davanti alla casa dei nonni.
La tragedia si è consumata poco dopo le 23 di domenica 28 giugno in via Circuito, all’altezza del Peloro Games e dell’ufficio postale, una delle zone più frequentate dai giovani messinesi durante la bella stagione. A intervenire per primi sono stati gli amici e i ragazzi presenti nei locali della zona; pochi minuti dopo sono arrivati, increduli e disperati, i genitori della 15enne.
Il 118 ha trasportato la giovane in codice rosso all’ospedale Papardo, ma le lesioni riportate erano troppo gravi: Giulia è morta durante il tragitto o nei primi istanti dopo l’arrivo in pronto soccorso.
L’impennata prima dello schianto
Il dettaglio più inquietante riguarda gli istanti immediatamente precedenti all’incidente. Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, il centauro avrebbe tentato un’impennata, perdendo poi il controllo del mezzo e travolgendo la ragazza in mezzo alla folla di pedoni che animava la strada.
Si tratta di una circostanza che dovrà essere confermata dagli accertamenti tecnici e dall’analisi delle telecamere della zona. Se verificata, descriverebbe una manovra ad altissimo rischio compiuta in un’area gremita di giovani a passeggio.
Alla guida della moto c’era A.M., 19 anni, rimasto lievemente ferito nello schianto. La mattina successiva il giovane è stato arrestato dalla Polizia municipale di Messina con l’accusa di omicidio stradale, reato che prevede una pena base compresa tra i 2 e i 7 anni di reclusione.
Indagini affidate alla sezione infortunistica
Le indagini sono coordinate dalla sezione infortunistica diretta da Giovanni Arizzi, sotto la supervisione della magistrata di turno Maria Di Mulo, che ha disposto sia l’arresto del 19enne sia il sequestro della motocicletta coinvolta nell’incidente.
Come da prassi in questi casi, il giovane è stato sottoposto agli esami tossicologici e alcolemici: gli esiti, ancora attesi, serviranno a chiarire le sue condizioni psicofisiche al momento dell’impatto e potrebbero incidere in modo determinante sull’evoluzione del procedimento penale.
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