“Il contratto regionale della formazione introduce condizioni migliorative per i lavoratori e valorizza il loro apporto professionale. Il pluralismo delle relazioni industriali è un principio da tutelare: nessuna organizzazione può rivendicare un monopolio della rappresentanza o delegittimare un contratto per il solo fatto che sia sottoscritto da altre parti sociali”. Lo affermano Federterziario e Federterziario Scuola Sicilia nel commentare l’avvio dei nuovi corsi presso gli enti che applicano il sistema contrattuale Federterziario.Per valutare l’adeguatezza del salario si considera il cosiddetto Tec, il trattamento economico complessivo, un parametro che considera paga base, mensilità aggiuntive, progressioni economiche, welfare e tutti gli altri elementi che compongono il trattamento effettivamente riconosciuto al lavoratore. “I minimi tabellari del sistema Federterziario – spiega l’organizzazione – risultano superiori rispetto a quelli del contratto sostenuto dalla triplice. A titolo esemplificativo, al V livello la retribuzione mensile Federterziario è pari a 2.178,07 euro, contro 2.057,63 euro, con una differenza di 120,44 euro al mese, pari a circa il 5,85% in più. A questo si aggiungono le ulteriori componenti del Tec, comprese le progressioni economiche e la quattordicesima mensilità prevista dal contratto Federterziario, elemento che amplia ulteriormente il differenziale annuale a favore dei lavoratori”. Dunque, secondo il presidente nazionale Federterziario, Nicola Patrizi e il presidente di Federterziario Scuola Sicilia, Antonino Marfia, “il contratto deve naturalmente rispettare la normativa applicabile e le garanzie dei lavoratori”. Per quanto riguarda le collaborazioni coordinate e continuative, “la correttezza di questi rapporti deve essere verificata sulla base delle modalità concrete di svolgimento del lavoro e della normativa applicabile. Eventuali irregolarità riferite a un singolo ente non possono certo essere attribuite al contratto collettivo applicato o estese a tutti gli enti che lo hanno scelto”.Secondo Federterziario, lo stesso principio di oggettività deve valere per la rappresentatività comparativa, cioè che tenga conto della presenza effettiva nel settore, dal numero degli enti rappresentati, dai lavoratori coinvolti e dal volume reale delle attività svolte. Nel comparto siciliano dell’istruzione e della formazione professionale, gli enti aderenti a Federterziario rappresentano la quota maggiore delle ore di formazione erogate. È quindi evidente che una valutazione seria della rappresentatività non può prescindere dalla presenza effettiva nel settore, dal numero degli enti rappresentati, dai lavoratori coinvolti e dal volume reale delle attività svolte”.
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