Chattare o telefonare mentre si guida costa caro a Palermo: nelle ultime settimane la polizia municipale ha registrato 257 tra multe elevate e patenti ritirate. A sorprendere gli automobilisti con lo smartphone in mano sono agenti in borghese, che monitorano i guidatori nel traffico cittadino.
I controlli sono stati organizzati dal comandante della polizia municipale, Angelo Colucciello, che ha scelto di intensificare la vigilanza su una delle abitudini più pericolose al volante.
Colucciello: «Non mi interessa fare cassa»
Il comandante respinge l’idea di una stretta motivata dagli incassi: «Non mi interessa fare cassa, mi interessa non dover contare i morti per incidenti stradali. Basta un secondo di distrazione per provocare un incidente», afferma. E assicura che questi comportamenti irresponsabili non saranno tollerati.
Colucciello ammette che le sanzioni negli ultimi mesi «sono salite tantissimo» e si dice dispiaciuto, perché, contrariamente a quanto pensano in molti, il suo obiettivo sarebbe vivere in una città in cui non ci sia più nessuno da multare.
Tra le cause degli incidenti anche lo smartphone
Secondo il comandante, tra le cause degli incidenti continua a esserci la velocità, ma accanto a questa si registrano «comportamenti scellerati», come quello di chi usa lo smartphone mentre guida, distraendosi di continuo.
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