Sono 93 i nuovi vigili urbani che entro sabato entreranno in servizio a Palermo, in un momento cruciale per la città : il 23 maggio, data della commemorazione dei 34 anni dalla strage di Capaci, richiederà un presidio straordinario della polizia municipale per garantire sicurezza e ordine durante le manifestazioni. Lo riporta La Repubblica Palermo.
Il comandante Angelo Colucciello ha spiegato come verranno impiegati i nuovi agenti: una trentina sarà destinata al contrasto degli ambulanti abusivi, sia nel centro storico che nelle borgate marinare, mentre una sessantina scenderà in strada per presidiare viabilità , traffico e sicurezza urbana. Sul fronte dei rifiuti — «dove c’è sempre bisogno», ha sottolineato il comandante — i nuovi vigili garantiranno un’ulteriore copertura. Saranno inoltre operativi a Mondello e Sferracavallo, dove con l’avanzare dell’estate crescerà la pressione sul territorio.
Mesi di attesa burocratica, ora si parte
I 93 agenti erano stati assunti lo scorso dicembre, attingendo alle graduatorie di diversi enti pubblici di tutta Italia. Da allora, però, hanno dovuto affrontare un lungo iter: visite mediche, porto d’armi, allenamento al poligono di tiro e i decreti di nomina di pubblica sicurezza emessi dalla prefettura. Solo adesso, superati tutti gli ostacoli amministrativi, possono finalmente prendere servizio.

Già dai primi di maggio, nel frattempo, erano partiti i servizi aggiuntivi a Mondello — in virtù di ore straordinarie — in seguito alla revoca della concessione all’Italo Belga. Nei giorni feriali sono attive otto pattuglie con quattro agenti sul territorio dalle 8 alle 20. Nei festivi gli agenti aumentano a 6-8 per turno con copertura fino alle 2 di notte, a cui si aggiungono 2-4 unità direttamente sulla spiaggia. Verranno inoltre installate telecamere di sorveglianza.
«Stiamo monitorando il territorio con tutte le nostre forze», ha dichiarato il comandante Colucciello. «Ovviamente i nuovi vigili daranno una boccata d’ossigeno».
Filiis: «Bene, ma non basta — ci sono 150 vincitori fermi»
La notizia dei 93 nuovi ingressi arriva mentre l’associazione civica Filiis – Figli di Palermo ha riacceso i riflettori su un’altra partita ancora aperta. Il movimento denuncia che più di 150 vigili urbani, vincitori di una graduatoria del Comune di Monreale, sarebbero disponibili — e in molti casi desiderosi — di trasferirsi a Palermo. Eppure, nonostante il capoluogo soffra di un cronico sottorganico nella polizia municipale, nessuna convocazione sarebbe ancora arrivata.
«Palermo non ha bisogno di slogan — si legge nel post dell’associazione —. Ha bisogno di personale, organizzazione e buonsenso. Basta ritardi». Il ragionamento è semplice: se esistono graduatorie valide e candidati disponibili, perché aspettare? Ogni giorno senza presidio sul territorio equivale, secondo Filiis, a più spazio per degrado, abusivismo e illegalità .
Una città che chiede risposte strutturali
L’arrivo dei 93 agenti è senz’altro un segnale positivo, e il Comune sembra aver finalmente accelerato dopo mesi di stallo burocratico. Ma il dibattito sollevato da Filiis pone una questione più profonda: quanto personale serve davvero a Palermo per garantire un controllo efficace del territorio? E quante risorse umane — già selezionate e pronte — restano inutilizzate per ragioni procedurali o di volontà politica?
Sono domande che la città si aspetta di vedere affrontate con la stessa urgenza con cui si celebra ogni anniversario di Capaci: parlare di legalità , a Palermo, significa anche dotare chi la tutela ogni giorno degli strumenti — e dei colleghi — necessari per farlo.

